23 febbraio 2020 - Forlì, Cronaca

Scomparsa del prof. Amadori, tanti messaggi di cordoglio per la morte del fondatore dell'Irst

"Il suo ricordo sarà eterno", "Lo piange la sanità nazionale e internazionale"

Il presidente di Romagna Acque-Società delle Fonti, Tonino Bernabè, a nome del Consiglio di Amministrazione della società, esprime il cordoglio per la scomparsa del professor Dino Amadori, direttore scientifico emerito dell’IRST di Meldola e presidente dell’Istituto Oncologico Romagnolo. “Esprimo la nostra vicinanza alla famiglia del professore, e il mio personale cordoglio per la scomparsa di una persona davvero eccezionale, a cui ero legato da profonda stima e affetto”.

Nel corso del 2018, era stato firmato un protocollo d’intesa fra Romagna Acque e l’IRST per dare vita congiuntamente ad uno studio denominato “IDRA - Incidence of cancer disease in Romagna related to aqua”: una ricerca sulla correlazione fra le risorse idropotabili e pubblica sanità, con particolare interesse agli impatti di tipo oncologico.

“Anche grazie a questo protocollo, avevo incontrato spesso Amadori anche negli ultimi anni – continua Bernabè -. Il professore era una persona generosa, positiva, appassionata; un uomo in grado di infondere grande fiducia nei suoi collaboratori e in tutti gli interlocutori, che scommetteva sui giovani ricercatori ed era sempre curioso sulle novità della ricerca e sulle prospettive per il futuro. La sua vita è stata dedicata completamente alla lotta contro il cancro: lascia un grande vuoto in tutta la Romagna e in tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo”.

 

Marco Di Maio: "Quello che ha fatto renderà eterno il suo ricordo"

"Apprendo ora la notizia sconvolgente della morte di Dino Amadori. Presidente dell'Istituto oncologico romagnolo, "padre", fondatore e direttore scientifico (per il primo decennio) dell'Irst di Meldola e molto altro. Un oncologo di fama internazionale, una persona perbene, uno di quegli uomini che ti saresti fermato ad ascoltare senza sosta per ore. Mancherà a tutta la Romagna, ma quello che ha fatto del corso della sua vita ne renderà il ricordo eterno e incancellabile. Un abbraccio a tutta la famiglia, ai suoi affezionati collaboratori, alle persone che gli hanno voluto bene".

Lo afferma il deputato Marco Di Maio, apprendendo la notizia della morte dell'oncologo Dino Amadori. 

 

Carlo U. de Girolamo 

"È una triste notizia che lascia attoniti quella dell'improvvisa scomparsa del prof. Amadori. Non sarà solo la Romagna, ma tutto il mondo della sanità nazionale e internazionale a piangere questa importante figura nel campo della ricerca scientifica, senza del quale essa non avrebbe fatto passi da gigante nella lotta contro il cancro. Ricordo ancora la profonda umanità che mi trasmise quando lo incontrai per la prima volta all'Irst di Meldola a pochi giorni dalla mia elezione a deputato. Non fu solo un suo libro, donatomi personalmente, a suggellare quella giornata, ma furono soprattutto le sue parole che ancora oggi custodisco gelosamente.

Un sincero e commosso abbraccio alla sua famiglia e a tutti i suoi più stretti collaboratori. Che la terra le sia lieve, Professore". Così Carlo Ugo de Girolamo, deputato forlivese del MoVimento 5 Stelle, in merito alla prematura scomparsa del prof. Dino Amadori, Direttore scientifico emerito IRST IRCCS e Presidente dell'Istituto oncologico romagnolo. 

 

Gruppo Consiliare del Partito Democratico di Forlì

"Esprimiamo il nostro sentito cordoglio per la scomparsa del Professor Dino Amadori, da tutti riconosciuto quale punto di riferimento della medicina così come per le sue qualità umane e per l'impegno civile. La sua scomparsa lascerà un vuoto incolmabile nella sanità romagnola. Lo ringraziamo per quanto egli ha saputo dare al nostro territorio ed alla nostra comunità nella continua lotta contro i tumori. In questo triste momento il nostro pensiero va alla famiglia, agli amici ed ai suoi collaboratori cui desideriamo trasmettere il nostro messaggio di vicinanza.

 

Lauro Biondi, Capogruppo di Forza Italia

A nome del gruppo consiliare di Forza Italia e in modo congiunto con l'onorevole Simona Vietina, ci uniamo al dolore di familiari, colleghi e amici per l'improvvisa scomparsa del Dottor Dino Amadori. In questo momento di profondo dolore ne ricordiamo il profilo umano e professionale che, insieme alla caratura scientifica di altissimo livello, ne hanno fatto un punto di riferimento a livello internazionale in campo medico e oncologico. Grazie al dottor Amadori il nostro territorio ha affrontato in modo innovativo, e con grande anticipo rispetto ad altre aree del Paese, il tema della lotta contro i tumori fondata sulla cura, sulla prevenzione e sulla ricerca. Da tutto ciò sono nati l'Istituto Oncologico Romagnolo e l'IRTS di Meldola. Come forza politica vogliamo pertanto rinnovare i sentimenti di riconoscenza, gratitudine e affetto per tutto ciò che Dino Amadori ha fatto.

 

Fabrizio Ragni (Forza Italia): “Intitolargli il padiglione principale del futuro corso di laurea in Medicina e chirurgia di Forlì

“Nello stringermi con commosso cordoglio ai familiari ed ai cari tutti della famiglia Amadori,  chiedo ufficialmente che la memoria di un luminare della medicina come Dino Amadori sia tramandata a futura memoria   per meriti scientifici , con l’intitolazione di un’aula o del padiglione principale del futuro corso di laurea in medicina e chirurgia che  aprirà a breve al Campus forlivese dell’Università di Bologna. Dino Amadori era nato a Santa Sofia , ma era forlivese di fatto, esercitando nella nostra città la sua professione nello studio medico oncologico di via Arnaldo da Brescia, nonché la sua attività legata allo Ior, l’Istituto Oncologico Romagnolo che aveva contribuito a fondare, ed alla specializzazione sanitaria presso strutture pubbliche e private locali e non solo. Dino Amadori era un oncologo fra i più noti e stimati in Italia e all'estero ed aveva dato vita al Registro tumori della Romagna, prezioso supporto agli studi, diagnosi e prevenzione in campo oncologico. Aveva poi speso ogni sua energia per la creazione dell'Irst, inaugurato nel forlivese, a Meldola,   uno degli istituti all'avanguardia internazionale per sconfiggere il cancro. Tanto basta per ricordarlo con gli onori che merita e confidiamo che l’amministrazione comunale, il vertice dell’Ausl Romagna e l’Università di Bologna accolgano questa nostra richiesta.” 

 

MORRONE (LEGA): VUOTO DIFFICILMENTE COLMABILE

Forlì, 24 febbraio. “L’improvvisa scomparsa di un grande uomo e di un medico di elevato valore e fama internazionale come il professor Dino Amadori, presidente dell’Istituto oncologico romagnolo e fondatore dell’Irst di Meldola, ci coinvolge tutti, creando un vuoto difficilmente colmabile. Sono vicino, a titolo personale e a nome di tutta la Lega Romagna, alla Famiglia, ai collaboratori e a tutti coloro che hanno amato e ammirato il famigliare, il professionista, il mentore, l’amico, l’uomo di rara lungimiranza. Dino Amadori rimarrà per sempre nella memoria collettiva per la passione e la grande sapienza spese interamente nella lotta contro le patologie oncologiche”. Lo afferma in una nota il deputato della Lega Jacopo Morrone.

 

 

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