13 febbraio 2020 - Forlì, Cesena, Cronaca, Economia & Lavoro

Imprese giovanili in sofferenza, il calo in Romagna è superiore a quello nazionale

Il principale settore è il commercio, seguono costruzioni e alloggio-ristorazione

Al 31 dicembre 2019 nel sistema aggregato Romagna (Forlì-Cesena e Rimini) si contano 4.916 imprese giovanili attive, che costituiscono il 7,0% del totale delle imprese attive (7,4% in Emilia-Romagna e 9,5% in Italia). Nel confronto con il 31 dicembre 2018 si riscontra un calo delle imprese giovanili del 3,0%, superiore alla variazione altrettanto negativa regionale (-2,3%) e nazionale (-2,7%).

Consistente, purtroppo, la flessione nel medio periodo: -16,2% rispetto al 31 dicembre 2014.

principali settori economici risultano, nell’ordine: Commercio (28,3% delle imprese giovanili), Costruzioni (16,8%), Alloggio e ristorazione (14,5%), Altre attività di servizi (prevalentemente servizi alle persone) (7,0%), Agricoltura (6,7%), Industria Manifatturiera (5,7%) e Noleggio, agenzie viaggio e servizi alle imprese (3,9%).

In termini di variazione annua si registra un calo delle imprese giovanili in tutti i principali settori, con l’unica eccezione rappresentata dalla crescita nell’Agricoltura (+4,4%); nel dettaglio, -4,4% nel Commercio, -4,8% nelle Costruzioni, -0,3% nell’Alloggio e ristorazione, -2,3% nelle Altre attività di servizi, -2,4% nel Manifatturiero e -9,0% nel settore Noleggio, agenzie viaggio e servizi alle imprese.

Le imprese giovanili con la maggior incidenza percentuale sul totale delle imprese attive appartengono ai seguenti settori: Attività finanziarie e assicurative (11,0%), Altre attività di servizi (10,3%), Alloggio e ristorazione (9,5%), Noleggio, agenzie viaggio e servizi alle imprese (9,4%), Informazione e comunicazione (8,5%), Commercio (8,4%) e Costruzioni (8,0%).

Riguardo alla natura giuridica la maggior parte delle imprese giovanili sono imprese individuali (74,7% del totale), alle quali seguono le società di capitale (15,5%) e le società di persone (9,0%); nel confronto con l’anno precedente è da evidenziare la buona crescita delle società di capitale (+4,5%) a cui si contrappone la diminuzione sia delle imprese individuali (-4,0%) sia delle società di persone (-5,1%).

“Purtroppo i dati segnalano un ulteriore calo dell’imprenditoria giovanile nei nostri territori, che ha superato i dati regionali e nazionali – commenta Alberto Zambianchi, presidente della Camera di commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini –. Gli attuali scenari, internazionale e nazionale, inoltre, non favoriscono la crescita e, se a questo si aggiungono le difficoltà che gli imprenditori under 35 devono affrontare, in particolare nei primi anni di attività, è comprensibile che sia ritenuto sempre meno attrattivo intraprendere. Occorre puntare, quindi, sulle attività di supporto, come quelle che svolgono sui territori gli incubatori/acceleratori d’impresa, e su percorsi di educazione e cultura imprenditoriale. In questo la scuola ha un ruolo fondamentale e anche la Camera di commercio della Romagna e tutto il Sistema camerale contribuiscono concretamente con le tante iniziative di orientamento e formazione, per stimolare vocazioni imprenditoriali e nuove competenze, in particolare quelle digitali e la cultura del rischio, imprescindibili per affrontare i mercati. Ritengo anche che sia doveroso tenere in debito conto la spiccata propensione all’innovazione di prodotto e di processo dei giovani, che rappresenta la spinta fondamentale per la crescita economica e sociale. Ciò significa che il mondo del lavoro e il sistema imprenditoriale hanno bisogno dei giovani – e non il contrario – per innescare processi virtuosi di sviluppo e incremento della competitività delle imprese e dell’attrattività del territorio.”

 

Le Imprese Giovanili: focus provinciale Forlì-Cesena

Al 31 dicembre 2019 in provincia di Forlì-Cesena si contano 2.380 imprese giovanili attive che costituiscono il 6,5% del totale delle imprese attive (7,4% in Emilia-Romagna e 9,5% in Italia). Nel confronto con il 31 dicembre 2018, si riscontra un calo delle imprese giovanili del 3,8%, superiore alla variazione altrettanto negativa regionale (-2,3%) e nazionale (-2,7%). Molto alta, purtroppo, la flessione nel medio periodo: -19,6% rispetto al 31 dicembre 2014.

principali settori economici risultano: Commercio (28,3% delle imprese giovanili), Costruzioni (16,5%), Alloggio e ristorazione (11,7%), Agricoltura (9,4%), Altre attività di servizi (prevalentemente servizi alle persone) (7,7%), Industria Manifatturiera (6,3%), e Attività professionali, scientifiche e tecniche (4,2%).

Rispetto al 31 dicembre 2018 calano le imprese giovanili nel Commercio (-3,7%), nelle Costruzioni (-6,9%), nell’Alloggio e ristorazione (-5,8%) e nelle Altre attività di servizi (-2,7%), mentre aumentano quelle operanti nell’Agricoltura (+1,4%), nel Manifatturiero (+1,4%) e, soprattutto, nelle Attività professionali, scientifiche e tecniche (+13,5%).

I settori con la più alta incidenza percentuale delle imprese giovanili sul totale delle imprese attive sono, nell’ordine: Alloggio e ristorazione e Altre attività di servizi (10,1% per ciascuno), Attività finanziarie e assicurative (9,5%), Noleggio, agenzie viaggio e servizi alle imprese (8,5%) e Commercio (8,4%).

Riguardo alla natura giuridica prevalgono le imprese giovanili individuali (76,7% del totale), seguite dalle società di capitale (13,8%) e società di persone (8,6%); nel confronto con l’anno precedente si registra un buon incremento delle società di capitale (+3,8%), al quale si contrappone la diminuzione sia delle imprese individuali (-4,3%) sia delle società di persone (-9,7%).

In un contesto di analisi territoriale, infine, si evidenzia come la metà delle imprese giovanili provinciali (50,1%) si trovano nei comuni di Forlì (28,1%) e Cesena (22,0%), ossia nei “Grandi centri urbani”; buona anche la presenza nei comuni di Cesenatico (8,0%), Forlimpopoli (3,4%) e Bertinoro (2,9%), ossia nei cosiddetti “Comuni di cintura” (totale 14,2%), e di Savignano sul Rubicone (5,0%), San Mauro Pascoli (3,2%), Gatteo (3,1%), Gambettola (3,1%) e Longiano (1,9%) (”area del Basso Rubicone”, totale 16,4%). Ad essi vanno aggiunti i comuni di Meldola (2,1%) (Valle del Bidente), Castrocaro Terme e Terra del Sole (2,0%) (Valle del Montone), Mercato Saraceno (1,6%) (Valle del Savio) e Predappio (1,6%) (Valle del Rabbi). In sintesi, il 53,8% delle imprese giovanili attive si trova nel comprensorio di Cesena e il 46,2% nel comprensorio di Forlì.

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.
24WEBTV: La Cronaca in Video Le storie della città in "diretta" sullo schermo.