12 febbraio 2020 - Forlì, Cronaca

Al Parco delle Foreste casentinesi il censimento del lupo si fa ululando

Il "wolf howling" permette di individuare soggetti singoli o nuclei famigliari

Partendo da queste esperienze di CS, citizien science, ovvero coinvolgimento attivo di cittadini nella raccolta, analisi e interpretazione di dati a fini scientifici, il Parco nazionale delle Foreste casentinesi ha deciso di approvare, già dal 2016, uno specifico disciplinare per l’esecuzione del wolf howling a scopo didattico. La regolamentazione è stata accuratamente studiata al fine di non arrecare disturbo a questa specie e, nel contempo, di raccogliere dati utili e integrabili con il monitoraggio ordinario. Le sessioni - assegnate esclusivamente dall’Ente e distribuite uniformemente e temporalmente nel territorio - sono autorizzate prioritariamente alle guide ambientali escursionistiche (professionisti titolati ad accompagnare in sicurezza), in numero limitato (solo 24, una per ogni guida ammessa), in un periodo di tempo definito (novembre, dicembre e gennaio) ed in luoghi prestabiliti. Questo per limitare l’uso del wolf howling ai mesi che precedono il periodo degli accoppiamenti e in cui la specie è meno sensibile, in quanto i cuccioli dell’anno sono già grandi e seguono gli adulti. Inoltre, per la stimolazione sonora, è utilizzato esclusivamente l’ululato di un individuo singolo, che simula un comportamento naturale, meno aggressivo e tipico del periodo in cui sono presenti individui in dispersione. Le guide devono partecipare obbligatoriamente ad un corso di formazione che tratta tematiche quali biologia del lupo e tecniche di monitoraggio. Contiene anche lezioni pratiche al riconoscimento di ululati e di utilizzo delle apparecchiature. Inoltre l’autorizzazione è vincolata alla presentazione di uno specifico progetto formativo: ogni guida deve presentare un programma, da proporre ai propri gruppi, comprensivo anche di informazioni riguardo l'etologia del lupo e le attività di monitoraggio svolte dall’Ente. Quest’ultimo mette a disposizione materiale a supporto. Tutte le attività sono effettuate in collaborazione e sotto la supervisione dei tecnici del Parco e del Reparto Carabinieri del PNFC.
L’Ente crede fermamente che, nel complesso delle azioni che hanno lo scopo di  monitorare e migliorare la conoscenza del lupo, un posto importante lo abbiano la formazione e la divulgazione. Sono tantissimi i luoghi comuni, le paure ancestrali, che purtroppo ancora oggi minano l’integrità della specie e mirano a far modificare una normativa europea e nazionale che ha contribuito al raggiungimento dell’attuale stato di conservazione.  Il ruolo di queste sessioni straordinarie è quello - attraverso un'esperienza unica e suggestiva - di affiancare all'attività didattica e ad una maggiore conoscenza degli ambienti di vita del lupo appenninico, la scoperta di un ambiente naturale straordinario.
Par approfondimenti : https://www.parcoforestecasentinesi.it/it/vivi-il-parco/attivita/wolf-howling-scopo-didattico

 

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.
24WEBTV: La Cronaca in Video Le storie della città in "diretta" sullo schermo.