3 dicembre 2019 - Forlì, Cronaca

Consegnato a Lidia Bastianich il Premio Artusi 2019

“E’ grazie al Manuale dell’Artusi che ho conosciuto la cucina regionale italiana e i suoi prodotti, che oggi racconto a 50 milioni di americani”

“È la prima volta che vengo a Forlimpopoli e sono davvero felice di essere qui a ritirare un premio dedicato all’Artusi. Il suo Manuale per me è stato un punto di riferimento, mi ha fatto conoscere la cucina italiana delle varie regioni. In tutti i miei locali c’è una copia del libro tradotto”. A dirlo è Lidia Bastianich in occasione del conferimento del Premio Artusi, ieri (lunedì 2 dicembre) a Forlimpopoli in una gremitissima Chiesa dei Servi a Casa Artusi. Autrice di best seller con ben dodici pubblicazioni di cucina, imprenditrice di successo con numerosi locali, Lidia Bastianich negli States è una vera e propria ambasciatrice della cucina italiana che racconta nel programma Lidia’s Kitchen sulla Pbs, seguito da 50 milioni di americani.

“Il cibo italiano è il numero uno negli Stati Uniti – ha proseguito – Gli americani adorano l’Italia e hanno visto nella mia storia personale di italiana un punto di riferimento. Ogni anno vengo nel vostro Paese almeno 5 o 6 volte, giro la Penisola alla ricerca delle cucine locali e dei suoi prodotti per poi raccontare il tutto nei miei programmi. In televisione presento la cucina domestica, quella semplice, dei prodotti stagionali, dei giusti condimenti, quella che è possibile realizzare anche da casa propria”. Fondamentale nel percorso di Lidia l’influenza della nonna, ancora oggi viva, ha 98 anni. “Sono cresciuta con lei in campagna a Pola, in mezzo agli animali, ai prodotti della terra. Quando sono emigrata negli Stati Uniti nel 1958, è stato il cibo a ricordarmi la mia infanzia, i profumi d’un tempo, i prodotti: cucinare mi faceva stare bene perché mi riportava a quel periodo andato. Posso dire che ancora oggi sto masticando la mia infanzia”.

Graduale è stato il suo racconto della cucina italiana in America. Il primo locale porta la data del 1971, Buona Vita nel Queens, dove Lidia affianca per 10 anni uno chef italoamericano. “Quell’esperienza mi ha fatto capire come in America mancassero le materie prime italiane per fare vera cucina del Belpaese. Da lì ho iniziato a girare l’Italia per imparare territori e prodotti, cosa che continuo a fare ogni anno”.

La svolta arriva alcuni anni dopo con Felidia, locale a Manhattan che riceve le attenzioni di tutti. “Un famoso giornalista incuriosito dalle nostre proposte regionali italiane ci fece una recensione molto positiva, e così arrivarono le luci della ribalta. Felidia ha successo tanto da scomodare Julia Child che viene a cena nel ristorante insieme a James Beard, uno dei più celebri critici americani. Mangiano il mio risotto, lei mi chiede di insegnare agli americani in televisione come si fa. Facciamo due puntate, la prima dedicata al risotto, la seconda alle orecchiette. Così è nata la mia presenta in tv che perdura da 20 anni”.

Lidia si sente una persona fortunata: “Mi sento l’incontro di due grandi culture: quella italiana del bello e del mangiare bene, quella della curiosità e del marketing americano”. La cerimonia di consegna del premio, coordinata dall’Assessore alla Cultura del Comune di Forlimpopoli Paolo Rambelli, ha visto il saluto del sindaco di Forlimpopoli Milena Garavini e della presidente di Casa Artusi Laila Tentoni. A seguire gli interventi degli imprenditori Renata Buli per Flamigni e Maria Grazia Silvestrini per Corte San Ruffillo, mentre Piero Meldini, componente del Comitato Scientifico di Casa Artusi nonché celebre scrittore e studioso di gastronomia ha dialogato con Lidia Bastianich. A consegnare il Premio Artusi, un busto artistico raffigurante il celebre gastronomo realizzato dall’artista Pasquale Manzelli, è stato il consigliere regionale Paolo Zoffoli.

 

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