7 novembre 2019 - Forlì, Cronaca, Politica

Elezioni maggio 2019, Calderoni "Ci sono anomalie sulla rendicontazione delle spese"

La risposta dell'assessore Cicognani: "Tutto regolare, lieti che la città ne prenda visione"

In un'interpellanza firmata Forlì & Co, il consdigliere Giorgio Calderoni, sfidante del sindaco Zattini alle elezioni amministrative di maggio 2019, punta il dito sulle spese elettorali affermando che ZAttini non ha rispettato i temini per la rendicontazione e che il vice sindaco Mezzacapo ha comunicato con notevole ritardo la propria situazione patrimoniale. Come si legge dalle cronache locali, Calderoni invita il sindaco a chiarire in Consiglio comunale. Calderoni ha rimarcato le incongruenze emerse anche nell'esposto presentato al Corege (Collegio regionale di garanzia elettorale) presso la Corte d'appello di Bologna: sei mesi la tempistica per avere un pronunciamento.

Si tratta di violazioni amministrative che, se accertate comporatno sanzioni onerose elevate: si va da 50 a 50mila euro per la dichiarazione delle spese elettorali; da 2.500 per la mancata segnalazione del soggetto che ha dato il contibuto; da 500 a 10mila euro per la mancata pubblicazione della situazione patrimoniale.

Calderoni afferma che non è chiaro perché l'assessore al Bilancio e mandatario elettorale Vittorio Cicognani si sia fatto carico della metà delle spese e perché quattro assessori abbiano versato un contributo dopo la nomina ad amministratori pubblici. Calderoni parla di "anomalie", frutto, secondo lui di "mancanza di rispetto delle regole di questa giunta", gli episodi rilevati non vanno a concretizzarsi né in reati di tipo penale né in finanziamento occulto.

 

La risposta dell'assessore al Blancio Cicognani: "Versamenti volontari, nessun sotterfugio"

"Mi fa piacere constatare che il consigliere Calderoni abbia trovato il tempo per visionare il rendiconto del Sindaco Zattini. Vorrei che lo facessero anche tutti i suoi colleghi di opposizione a testimonianza del fatto che questa Giunta, e in prima persona il Sindaco, non ha nulla da nascondere. Anzi, siamo ben lieti che la città prenda visione dei contributi elettorali erogatigli nell’ambito della sua rendicontazione. Si tratta di versamenti volontari, esercitati in piena consapevolezza e responsabilità, senza alcun tipo di giochino o sotterfugio, e poi perché riguardano un esercizio di facoltà più che legittimo. Probabilmente la sinistra è talmente assuefatta alla mancanza di trasparenza e alla disinformazione dei suoi vertici che trova sconvolgente poter risalire ai soggetti eroganti  di una campagna elettorale e ancor di più alla natura degli importi versati. Noi non abbiamo alcun tipo di problema rispetto a questi legittimi e condivisibili vincoli di legge perché agiamo all’interno di una casa di vetro. Una casa aperta alle curiosità e alla istanze di tutti, nessuno escluso”

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