1 novembre 2019 - Forlì, Cronaca, Società

Comitato Libero x tutti: "Sono 45 i bambini esclusi dalle scuole di Forlì e comuni limitrofi"

"Si tratta di famiglia che hanno adempiuto alla legge, l'interpretazione della legge è stata arbitraria"

"Sono già 45 i bambini esclusi dalle scuole di Forlì e dei comuni limitrofi a causa della perversa interpretazione della Legge 119 che ha modificato gli obblighi vaccinali nel 2017. Altri provvedimenti arriveranno probabilmente nei prossimi giorni, quindi questo numero è destinato a salire ulteriormente. La cifra, fra l'altro, non tiene conto di coloro che sono stati ritirati autonomamente dai genitori. Come il comitato Libero x tutti aveva segnalato nelle scorse settimane, mentre l'Assessora alla scuola Prof.ssa Paola Casara e i media continuavano a riportare solamente la situazione dei 6 piccoli alunni iscritti alle scuole comunali del capoluogo, le famiglie della nostra zona che improvvisamente hanno visto i propri figli esclusi dai loro percorsi scolastici sono diverse decine. In base alla cosiddetta Legge Lorenzin, le decadenze dall'iscrizione sarebbero dovute arrivare nel corso dell'estate scorsa, e in particolare per i bambini per i quali al 10 luglio non fosse stato consegnato nulla alla scuola. Le famiglie iscritte al comitato forlivese hanno provveduto ad adempiere a quanto previsto dalla legge e infatti inizialmente non hanno ricevuto alcun provvedimento, dunque si consideravano in regola e a settembre avevano preparato i bimbi ad iniziare il nuovo anno scolastico con i loro amici di sempre.

A pochi giorni dall'avvio dell'anno scolastico, in alcuni casi addirittura ad anno cominciato o – come accadrà a Bertinoro – dopo ben 2 mesi in cui i bambini sono stati inseriti nelle classi, è invece arrivata la doccia fredda: le porte delle scuole sono state sbarrate loro. Quasi 50 bambini hanno dovuto abbandonare i compagni di giochi, le educatrici, un ambiente fino al giorno prima accogliente e amorevole, quasi una seconda casa. Il percorso di socializzazione e educazione scelto per loro è stato bruscamente interrotto, a causa di una interpretazione arbitraria della norma. Le famiglie stanno vivendo una situazione di assoluto sconforto, si sentono tradite dalle istituzioni che dovrebbero difendere i diritti dei cittadini e invece si trovano sempre più spesso ad eseguire compiti impartiti dall'alto, seguendo le crude regole di una burocrazia che a volte si fa beffe perfino della legge. I genitori si stanno opponendo come possono a questa ingiustizia: sono partite diffide nei confronti dei Dirigenti Scolastici, altre verranno fatte; in seguito verrano depositati esposti o querele presso la Procura della Repubblica. Viene da chiedersi se coloro che oggi escludono i bambini abbiano mai letto la Costituzione italiana: “è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana” recita l'articolo 3; “la scuola è aperta a tutti” il 34. Se la conoscono, di certo non la applicano."

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.
24WEBTV: La Cronaca in Video Le storie della città in "diretta" sullo schermo.