8 ottobre 2019 - Forlì, Cronaca

Lo Stelloncino - Educazione civica per formare il cittadino

Se ne sente un gran bisogno

La Legge 20 agosto 2919, n. 92 Introduzione dell’insegnamento scolastico dell’educazione civica è entrata in vigore in data 05/09/2019. E’ un vero peccato che l’effettivo insegnamento inizierà purtroppo, in attesa dei decreti attuativi, solo dall’anno scolastico 2020/2022. Per fortuna si inizia a fare già qualcosa nell’anno scolastico testé iniziato, mediante le “sperimentazioni nazionali in tutte le scuole del primo e secondo ciclo di istruzione del sistema nazionale.” Nel palinsesto degli orari scolastici inizia così a comparire, sia pure timidamente, l’educazione civica che viene così impartita per un’ora la settimana. Il monte orario annuale è di 33 ore che sono comunque “ricomprese nell’ambito del monte orario obbligatorio già previsto dagli ordinamenti vigenti”. Per le scuole del primo ciclo è previsto l’insegnamento trasversale “affidato in contitolarità a docenti sulla base del curricolo”. Per quelle del secondo ciclo l’insegnamento sarà affidato a “docenti abilitati all’insegnamento delle discipline giuridiche ed economiche”.

Di educazione civica se ne sente un gran bisogno; il comma 1 del primo articolo della citata legge recita testualmente “L’educazione civica contribuisce a formare cittadini responsabili e attivi e a promuovere la partecipazione piena e consapevole alla vita civica, culturale e sociale della comunità, nel rispetto delle regole, dei diritti e dei doveri”. In Italia il rispetto delle regole non sempre è praticato come ben sa il pedone quando attraversa la strada sulle strisce, mentre i diritti sono ben noti a ciascuno, a differenza dei doveri.

E’ il senso civico di enaudiana memoria che crea il cittadino. Avere senso civico significa infatti “essere a conoscenza del fatto che facciamo parte di una comunità, di essere in stretta correlazione con altri esseri umani e in qualche modo anche dipendere da loro”. Logica conseguenza è che si devono rispettare gli altri e quindi il gruppo, la comunità e sentirsi parte integrante di essa. Di coltivare non solo il senso di appartenenza ma anche la relativa responsabilità. E’convinzione diffusa che si debbano moltiplicare leggi, regole e sanzioni per punire i contravventori, anziché educare, rispolverando il senso civico che alberga, in fondo in fondo, in ciascuno di noi.

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