11 agosto 2019 - Forlì, Cronaca

Aeroporto, Enac: "Mail inviate agli indirizzi giusti", smentito Candiani

Marco Di Maio: "Avevamo ragione noi. Quando finirà l'iter?"

Enac ha replicato alle parole del sottosegretario all'Interno Stefano Candiani, il quale, in un ariunione in Municipio, ha affermato che Enac avrebbe fornito, sì, i dati corretti per l'inserimento dell'aeroporto di Forlì nella fascia "A", ma che li avrebbe inviati a indirizzi mail sbagliati. Ecco quanto afferma Enac in una nota:

"Con riferimento a notizie riportate in data odierna da alcuni organi di stampa su presunti errori nelle comunicazioni tra Istituzioni in merito alla procedura di riapertura dell'Aeroporto di Forlì, con particolare riferimento alla riclassificazione dello scalo rispetto alla categoria antincendio, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile precisa quanto segue: l'ENAC provvederà a verificare quanto riportato dalla stampa, ancorché tutte le comunicazioni intercorse, già dal dicembre dello scorso anno, siano avvenute, come da prassi della Pubblica Amministrazione, attraverso posta certificata, e siano state indirizzate agli indirizzi PEC risultanti dai siti delle rispettive amministrazioni coinvolte nel procedimento. Con l'occasione, l'ENAC esprime soddisfazione per lo sblocco della procedura frutto dell'intensa e costruttiva attività di collaborazione intercorsa in questi mesi con le competenti strutture del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del Ministero dell'Interno - Dipartimento del Vigili del Fuoco.

Sulla questione interviene Marco Di Maio (Pd): "Insomma, avevamo ragione noi. Il Ministero dell’Interno non aveva ancora fatto nulla di quanto di propria competenza per permettere l’apertura dell’aeroporto di Forlì. Manca il decreto del ministro Salvini che deve modificare la "tabella A" di un provvedimento che stabilisce quali sono gli aeroporti che godono del servizio antincendio a carico del ministero. Ora, dopo pressioni, insistenze e una nuova possibile campagna elettorale imminente, il sottosegretario Candiani si presenta in città per dire che “l’iter è cominciato”. Quando finirà? Chi lo sa, nessuno si è preso un impegno preciso. Bene comunque che sia iniziato, con un ritardo di mesi, ma bene. Positivo che alla fine abbiano ammesso che il servizio antincendio tocca a loro, dopo averlo negato per mesi. La cosa più buffa è la nuova giustificazione, dopo le tante sentite fin qui: “l’Enac ha sbagliato indirizzo mail per le comunicazioni”. Una battuta a cui non crede nessuno, neppure il sottosegretario che, stando a quanto riportato dalla stampa, ha commentato con una risata la cosa. Del resto prima di questa erano state almeno 5-6 erano le versioni fornite: dalla colpa ai privati che non avevano fatto "l'istanza" alla "vertenza" tra ministeri come detto dal ministro Salvini in conferenza stampa dall'autorevole sede istituzionale del Papeete Beach. Tutte baggianate. Ora che, per loro stessa ammissione, la maschera di falsità è caduta almeno facciano presto. Noi continueremo a insistere, controllare e (se ce ne daranno la possibilità) a collaborare affinchè ciò avvenga.

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