11 luglio 2019 - Forlì, Agenda, Spettacoli

Daniele Albanese in residenza al Teatro Félix Guattari di Forlì

Il nuovo progetto dell’artista emiliano si chiama “Home”.

Proseguono le Residenze negli spazi del Teatro Félix Guattari di Forlì a cura di Masque Teatro a sostegno della ricerca e della sperimentazione attraverso la creazione di spazi di esperienza nei quali artisti, studiosi e tecnici possano mettere in campo le proprie competenze al fine di dar vita a un sapere condiviso. Sito nel quartiere degli orti di Forlì il Teatro Félix Guattari si pone come avamposto di un progetto di auto-riqualificazione del territorio urbano teso alla congiunzione tra i centri e le periferie. Il progetto vive grazie al contributo di Regione Emilia-Romagna e MiBACT.

Fino al 16 luglio è la volta del nuovo progetto di Daniele Albanese e della Compagnia Stalker. La residenza vede il coreografo impegnato nella messa a punto di “Home”, nuovo spettacolo che segna il ritorno al processo di creazione in assolo, un vero e proprio tornare alle origini della propria storia artistica. Dopo gli ultimi lavori focalizzati sull'idea di altrove, di fuga, di migrazione, in Home vengono indagati quei modi, figure e immagini che riguardano un'idea di luogo sicuro, di casa, di ritorno, divagando dal giaciglio approssimativo di un senza tetto, a un testo che narra di giardini segreti, a una frase coreografica con un’idea di natura: quadri apparentemente separati ma legati da una 'familiarità' e da un approccio coreografico a una situazione teatrale.

L’idea di casa ci mette in contatto con scenari e immaginari che riguardano un’identità liquida, multiforme e trasformista; con immagini di guerra, di fuga dai propri territori di origine alla ricerca di un luogo sconosciuto, per necessità o per volontà. Con la ricerca di un luogo sicuro e accogliente, con il bisogno di appartenenza. Il lavoro si nutre di domande e intende creare un ambiente che rechi al suo interno le tracce di elementi contrastanti, al fine di generare domande anche nello spettatore. Cosa è casa? Home è anche l'occasione per la codificazione di un linguaggio, un fare in scena al tempo stesso teatrale e coreografico. In Home, naturalmente, il corpo è la casa. Accompagna il progetto di residenza in qualità di tutor Enrico Pitozzi docente di arti performative al DMS di Bologna.

Daniele Albanese

Dopo essersi formato come ginnasta e ballerino classico, studia presso l'EDDC di Arnhem in Olanda, conseguendo un BA presso la Facoltà di Teatro e lì conosce i grandi maestri legati al postmodernismo americano tra i quali Steve Paxton, Eva Karczag, Lisa Kraus.  Lavora come interprete con Peter Pleyer, Tony Thatcher, Company Blu, Martin Butler, Mawson-Raffalt + Falulder-Mawson, Jennifer Lacey, Virgilio Sieni, Nigel Charnock, Karine Ponties, Enzo Cosimi. La sua prima coreografia è del 1995. Nel 2002 fonda la propria compagnia STALKER_Daniele Albanese con lo scopo di indagare la danza come linguaggio e presenta le proprie creazioni in importanti festival e teatri in Italia e all'estero – tra questi: RomaEuropa Festival, Torinodanza Festival, Vie dei Festival, Mas danza, Dock 11 – Berlin, Festival Grec (Barcellona, SP), Festival Sesc (San Paulo, BR), Teatro Comunale di Ferrara. Coreografo italiano selezionato per partecipare a DanceUnion 2011 – South Bank Centre (Londra). La sua ultima creazione VON ha debuttato al Festival Les Hivernales – Avignon nel Febbraio 2017 ed ha visto la prima nazionale in Italia al Torinodanza Festival. VON è il progetto vincitore di Collaboraction#3.

Enrico Pitozzi

Enrico Pitozzi insegna presso l’Università di Bologna. Ha insegnato nelle università di Venezia, Padova, Parigi, Montréal, Porto Alegre e Valencia. È stato senior researcher del progetto ERC Starting Grant «INCOMMON. In praise of community. Shared creativity in arts and politics in Italy (1959-1979)»,. È membro del “MeLa research lab” dell’Università Iuav di Venezia e del “Sensory Studies” della Concordia University (Canada). È membro del comitato scientifico della collana editoriale “corpi” presso l’editore Quodlibet, e delle riviste “L’annuaire Theatral” (Canada), “Map D2 Journal - Map and Program of Arts in Digital Dance and Performance” e “Moringa” (Brasile).

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