27 giugno 2019 - Forlì, Cronaca

Assolti in appello i genitori della ragazza che si suicidò dal tetto del liceo

Secondo i giudici non ne causarono la morte, né tanto meno la istigarono al suicidio

Se in primo grado i genitori di Rosita Raffoni, la 16enne che si suicidò gettandosi dal tetto del liceo nel giugno 2014, sono stati condannati, nel secondo grado di giudizio la sentenza è stata ribaltata. Come riporta la cronaca locale, la Corte d'Appello di Bologna ha assolto i genitori di Rosita: secondo i giudici maltrattarono la figlia, ma non ne causarono la morte, né tanto meno la istigarono al suicidio. I due coniugi, difesi dall'avvocato Marco Martines, escono "puliti" anche dall'accusa di maltrattamenti. La Corte, infatti, ha valutato che nei loro comportamenti non vi è atto di maltrattamento penalmente rilevante. La ragazza si era suicidata gettandosi dal tetto del Liceo classico "Morgagni" dopo aver lasciato un video girato pochi minuti prima che era un atto d'accusa verso i genitori a cui addossava la responsabilità di quel drammatico gesto.

 

 

 

Tag: suicidio

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