30 maggio 2019 - Forlì, Cronaca, Politica

Ballottaggio, Calderoni motiva gli elettori: “Possiamo garantire il buon governo della città”

"Ora si sceglie il sindaco: scegli il buon governo" lo slogan del candidato

Mercoledì sera grande partecipazione alla sala Santa Caterina, dove si  sono incontrati i sostenitori di Giorgio Calderoni per mettersi al lavoro in vista del ballottaggio, con tanta passione e voglia di non consegnare Forlì ad un governo a traino leghista. Lo slogan che  Calderoni ha scelto è "Ora si sceglie il sindaco: scegli il buon governo". Il candidato ha esordito così: “Il 9 giugno possiamo farcela,  ne sono fermamente convinto per tre ragioni: innanzitutto lo dicono i numeri, a noi le asticelle alte non fanno paura e dobbiamo gettare il 
cuore oltre l’ostacolo. Poi abbiamo fiducia nella bontà delle nostre idee e nella bontà delle donne e degli uomini che abbiamo scelto per portarle avanti nei prossimi 5 anni. Terza ragione: continuiamo ad avere fiducia nei cittadini di Forlì”.
“Credo che il centrodestra abbia avuto un ottimo risultato legato 
all’ondata di piena nazionale, però si ferma lì, è destinato ad un 
risultato simile o di poco superiore a quello del primo turno – afferma 
Calderoni - . Diverso  è per noi,  che abbiamo una possibilità di 
espansione molto ampia e dobbiamo recuperare quel bacino di voti: 
guarderemo innanzitutto all’area del non voto, dove ci sono tanti delusi 
dalla politica in generale e dalla politica del centrosinistra. Non 
possiamo arrivare al punto di consegnare la città a questo tipo di 
destra, che proclama il cambiamento; bisogna cambiare, ma con chi può 
garantire il buon governo di questa città e noi siamo in grado di 
portare avanti i progetti e le idee che abbiamo presentato. Dall’altra 
parte ci sarebbe il malgoverno di cui stanno dando prova queste forze 
politiche a livello nazionale. Vedo in questi partiti un pericoloso modo 
di portare avanti il dispregio delle regole, l’indifferenza alle 
conseguenze delle scelte fatte a livello economico, l’isolamento 
internazionale
del nostro Paese e lo sguardo a modelli autoritari che 
vengono dall’Est”.
Poi Calderoni parla di accordi programmatici con le altre liste, che 
“hanno espresso valori molto più vicini ai nostri. Per questo vogliamo 
metter in campo una progettualità comune, questa è la via che il nostro 
elettorato ci chiede. Ma attenzione, non ci saranno scorciatoie: ci sono 
alcuni limiti invalicabili e un’etica della responsabilità politica, che 
quando ci si presenta agli elettori bisogna siano ben saldi. Per cui 
andremo avanti con trasparenza, legalità e coerenza”.  “La giunta 
uscente ci lascia un’eredità di cantieri aperti in senso lato. In questi 
mesi - racconta Calderoni - ho toccato con mano il potenziale umano e 
sociale che la nostra città offre, non possiamo permetterci di non 
valorizzarlo. Il ballottaggio si gioca tra due modelli di intendere la 
nostra comunità ed il rapporto tra Comune e cittadini”, conclude.

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