18 maggio 2019 - Forlì, Cronaca

Villafranca, conclusa l'emergenza

Allestito un punto di ammassamento dei sacchi di sabbia in caso di necessità

Villafranca (Fc) sono proseguite per tutta la giornata di giovedì 16 maggio, le operazioni di ripulitura e pompaggio delle acque dalle abitazioni allagate da parte delle squadre di volontari, in raccordo con i vigili del fuoco, sulla base delle segnalazioni dei cittadini raccolte presso il Centro operativo comunale (Coc). In azione anche quattro motopompe del Consorzio della Bonifica romagnola poste sui canali Tratturo e Lama per pompare le acque oltre il Canale Emilia-Romagnolo (Cer) e favorirne il deflusso. Altre pompe idrovore, messe a disposizione dal magazzino Cerpic di Tresigallo dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, sono a disposizione sul Canale Fossatello.

È stata inoltre perfezionata la mappatura della zona allagata, per un’ulteriore verifica degli interventi necessari: nella giornata di ieri, volontari e vigili del fuoco ne hanno effettuati complessivamente 73. Il Coc di Villafranca resterà attivo fino a lunedì prossimo e sono ancora al lavoro quattro volontari di Croce Rossa Italiana che operano anche nella ricognizione porta a porta delle esigenze della popolazione. Da lunedì 20 maggio sarà allestito un punto di ammassamento dei sacchi di sabbia nelle sale dell’Istituto agrario per la consegna in caso di necessità.

Sul fronte delle frane, risultano generali e diffusi dissesti sull’Appennino forlivese, con l’interessamento della viabilità minore e provinciale con diverse chiusure e interruzioni di strade (tra cui la SP 137 tra Verghereto e Bagno di Romagna e la SP 76 Civitella - Civorio) che interessano i Comuni di Bagno di Romagna, Predappio, Sarsina, Verghereto, Meldola, Mercato Saraceno, Modigliana, Roncofreddo, Tredozio, Dovadola, Galeata, Civitella.

Nel riminese diverse colate di fango hanno interessato tratti delle SP 258 (Pennabilli) e la SP 8 (Sant’Agata Feltria). Sono in corso i sopralluoghi dei tecnici regionali per verificare la situazione sulle strade che hanno registrato cedimenti della banchina. Le mareggiate hanno inoltre determinato diffuse erosioni del litorale, con lo spiaggiamento di un’ingente quantità di rifiuti: la stima è di 4.500 metri cubi di materiale nel tratto di costa compreso tra Bellaria e Cattolica.

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