7 maggio 2019 - Forlì, Cronaca, Politica

Cia Romagna, a Forlì, a confronto con il candidato a sindaco del centro sinistra Giorgio Calderoni

Fra le questioni trattate: riduzione burocrazia comunale, revisione Imu e Tari per aziende virtuose, Alea, sostegno dell’agricoltura e del mondo rurale

Si è svolto lunedì mattina nella sede Cia-Agricoltori Italiani Romagna di Forlì unconfronto con il candidato a sindaco del centro sinistra al Comune di Forlì, Giorgio Calderoni. All’incontro - richiesto dallo stesso candidato Calderoni - hanno partecipato in rappresentanza di Cia Romagna Mirko Tacconi, responsabile rapporto con i soci e supporto alla rappresentanza, la presidente del Consiglio territoriale di Forlì, Elisa Maraldi, diversi pensionati dell’Anp-Cia di Forlì e molti imprenditori agricoli.

Tra le tante questioni affrontate agricoltori e dirigenti di Cia Romagna hanno messo in evidenza: la necessariariduzione della burocrazia comunale; la possibilità di una riduzione delle tasse come Imu e Tari eventualmente con l’inserimento di un meccanismo premiante le aziende con comportamenti virtuosi, nella consapevolezza delruolo di salvaguardia e tutela del territorio e dell’ambiente che svolgono le aziende agricole. È stata inoltre focalizzata l’attenzione sulle problematiche con la nuova società di raccolta dei rifiuti Alea per lo smaltimento dei rifiuti agricoli da parte delle aziende.

Al candidato sindaco Giorgio Calderoni è stato consegnato il documento politico redatto da Cia Romagna in occasione delle elezioni amministrative 2019. L'incontro si è svolto in un clima collaborativo.

Di seguito, un estratto del documento politico di Cia Romagna redatto in occasione delle elezioni amministrative 2019 e rivolto ai candidati a sindaco.

“La CIA è un’associazione autonoma, democratica ed indipendente che afferma la centralità dell’impresa agricola singola ed associata, promuove la crescita culturale, morale, civile ed economica degli agricoltori e di tutti coloro che operano nel mondo rurale”. Così stabilisce il primo comma dell’art. 2 dello Statuto di Cia-Agricoltori italiani Romagna. È dunque un dovere della Cia adoperarsi a tutti i livelli perché i propri associati e tutto il mondo agricolo e rurale del territorio della Romagna partecipino alla consultazione elettorale, esercitando con senso di responsabilità e con piena consapevolezza il loro diritto di voto.

A questo scopo vogliamo misurarci sui contenuti che stanno dietro i proclami e gli impegni elettorali e consentire alle persone che rappresentiamo di giudicare e di scegliere tra i programmi, le liste e le persone, con una maggiore conoscenza della posta in gioco e, in definitiva, con più libertà.

A tutti i candidati la Cia Romagna chiede di impegnarsi a sostenere la piena dignità dell’agricoltura e del mondo rurale nell’agenda politica delle istituzioni di competenza.  Questa piena dignità comporta, innanzitutto, il riconoscimento dei primari valori culturali e civili che ne derivano. Ma la piena dignità porta con sé una forte e convinta valorizzazione del ruolo economico e produttivo del settore primario.

Malgrado da tempo le nuove attese di un consumatore più preparato e consapevole abbiano portato in primo piano le problematiche della sicurezza lungo tutta la catena alimentare dal campo alla tavola, permane ancora nella considerazione media delle Istituzioni una certa sottovalutazione del valore economico rappresentato dalla fase primaria di produzione dei beni alimentari. Parte dal riconoscimento di questa piena dignità l’affermazione di quel patto tra agricoltura e società che la Cia ritiene prioritario per l’interesse strategico del Paese. Un’agricoltura ordinata e sviluppata, orientata alla qualità e alla sostenibilità ambientale ed in grado di assicurare reddito e prospettive a chi vi opera, è vitale per un Paese che vuole investire sul suo futuro.Un’agricoltura che include e aiuta l’integrazione di una immigrazione necessaria, dando lavoro e sostegno, contrastando le forme di sfruttamento del lavoro e del caporalato.

Sono questi i punti di forza su cui occorre investire anche per il futuro, e le autonomie locali possono assolvere funzioni importanti di promozione locale delle imprese agricole. Cia Romagna ritiene che la futura Amministrazione debba istituire, come metodo di lavoro, un periodico e serio confronto con l’associazione per affrontare i temi del settore agricolo."

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