10 aprile 2019 - Forlì, Agenda, Cronaca

Inizia la Settimana Santa: venerdì 12 a Dovadola celebrazione diocesana della Gmg

Domenica 14 la benedizione dei rami di ulivo, la Via Crucis vivente a San Paolo

Si celebra a Dovadola venerdì 12 aprile la 33° Giornata mondiale dei giovani che avrà come tema “Benedetta testimone di speranza cristiana” ed è organizzata dal direttore del Centro di pastorale giovanile, don Andrea Carubia e dai suoi collaboratori. Appuntamento alle 20.15 in piazza Cesare Battisti da dove inizierà la “marcia della rosa bianca”. Ricordando il fiore che sbocciò al momento della morte di Benedetta i giovani sono invitati a portare con sé una rosa che, arrivati in Badia, deporranno poi attorno alla tomba della Venerabile. Dopo la preghiera presieduta dal vescovo, mons. Livio Corazza, la Gmg continuerà con l’esibizione e la testimonianza dei “Drum Theatre” reduci da Italia’s Got Talent.

I primi riti della Settimana Santa

Con la Domenica delle Palme, che si celebra quest’anno il 14 aprile, comincia la Settimana Santa con le liturgie che concludono la Quaresima e preparano alla festa di Pasqua. Il vescovo, mons. Livio Corazza, benedirà i rami di ulivo e celebrerà la messa con la lettura del Passio alle 11 nella Cattedrale Bertinoro, e alle 18.30 in quella di Forlì. Lo stesso giorno viene proposta anche la rappresentazione vivente della Via Crucis nella parrocchia di San Paolo, presso l’area verde di via Dragoni alle 20.30. Il 18 aprile, Giovedì Santo, al mattino viene celebrata una sola messa che il Vescovo presiederà alle 10 in Cattedrale con tutti i sacerdoti che rinnoveranno le promesse della loro ordinazione. Dopo la proclamazione del Vangelo e l’omelia il Vescovo si rivolge ai sacerdoti ponendo loro due domande: “Volete unirvi intimamente al Signore Gesù, modello del nostro sacerdozio, rinunziando a voi stessi e confermando i sacri impegni che, spinti dall’amore di Cristo, avete assunto liberamente verso la sua Chiesa?”. E ancora: “Volete essere fedeli dispensatori dei misteri di Dio per mezzo della santa Eucaristia e delle altre azioni liturgiche, e adempiere il ministero della parola di salvezza sull’esempio del Cristo, capo e pastore, lasciandovi guidare non da interessi umani, ma dall’amore per i vostri fratelli?”. In questa messa saranno benedetti gli oli sacri che verranno usati durante tutto l’anno per la celebrazione dei sacramenti del battesimo, della cresima, dell’ordine sacro e dell’unzione degli infermi.

Dalla sera di giovedì, con la messa in Coena Domini, che mons. Corazza celebrerà in Cattedrale alle 20.30, inizia il triduo pasquale. E’ la messa che ricorda l’istituzione dell’eucarestia e del sacerdozio ed è accompagnato dal segno della lavanda dei piedi. Dopo la messa viene “spogliato” l’altare maggiore, l’eucarestia viene tolta del tabernacolo e posta nel “sepolcro” un altare provvisorio, adornato di fiori e luci, che ricorda il sepolcro di Gesù davanti al quale le persone si fermano in preghiera durante il triduo. Vengono inoltre “legate” le campane che suoneranno nuovamente la notte di Pasqua per annunciare la resurrezione di Cristo, viene tolta l’acqua benedetta dalle acquasantiere in attesa che vi sia collocata la nuova che sarà benedetta durante la veglia pasquale.

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