9 aprile 2019 - Forlì, Agenda, Cultura

La storica rivista «La Piê» e le sue copertine da collezione in un volume di Antonella Imolesi Pozzi

Appuntamento al Circolo della Scranna

Sabato 13 aprile 2019 alle 16,00 nella sede del Circolo della Scranna in Corso Garibaldi 80, verrà presentato il volume di Antonella Imolesi Pozzi «La Piê», rivista di illustrazione romagnola. Copertine da collezione (Milano, Fondazione Italo Zetti, 2017). L’evento fa parte del ciclo di incontri organizzati dall’Associazione di cultura romagnola “E’ Racoz” e sarà introdotto da Marino Monti e da Gabriele Zelli. «La Piê», fondata nel 1920, con i suoi quasi cent’anni di vita, è la più antica e longeva rivista di cultura romagnola, straordinario strumento di conservazione e di divulgazione di tutto ciò che costituisce carattere e storia della Romagna. Al di là dei contenuti, uno degli elementi maggiormente caratterizzanti della rivista è rappresentato dalla copertina xilografica. «La Piê», infatti, fece, condividendola con altre pubblicazioni del tempo, la scelta della copertina incisa in xilografia. La Romagna infatti all’inizio del Novecento, poteva vantare una lunga tradizione nell’impiego di questa tecnica, che da secoli era utilizzata per decorare tovaglie, tende, copriletti e soprattutto coperte per i buoi.

Un volume dedicato alle copertine della rivista romagnola «La Piê»

Proprio alle copertine della rivista è dedicato il prezioso volume di Antonella Imolesi Pozzi, edito recentemente dalla Fondazione Italo Zetti di Milano, fondazione che dal 1999 promuove e sostiene iniziative, mostre e pubblicazioni in favore delle arti dell’incisione e in particolare della xilografia e dell’ex libris e che, in linea con il suo statuto, si impegna a favorire lo studio e la valorizzazione del patrimonio artistico-culturale lasciato dal pittore e incisore Italo Zetti (1913-1978). La pubblicazione è nata dall’incontro fra la vedova dell’artista Italo Zetti, Biancamaria Zetti Ugolotti che con grande intelligenza, competenza e sensibilità dirige la Fondazione milanese, e l’autrice forlivese che è stata per molti anni la responsabile dei Fondi Antichi e delle Raccolte Piancastelli della Biblioteca di Forlì, studiosa di storia dell’incisione e dell’illustrazione libraria e redattrice della storica rivista romagnola. Il raffinato volume, frutto di un identico impegno e dalla passione condivisa per lo studio della xilografia e delle fragili opere stampate su carta con l’arte antica dell’incisione su legno, è stato pubblicato all’interno della collana di storia dell’arte Explora, è illustrato dalle riproduzioni di 133 copertine e di 3 tavole fuori testo de «La Piê», frutto di una selezione realizzata su esemplari provenienti da alcune collezioni private milanesi. Le immagini che illustrano il libro, quindi, si riferiscono a opere che sono state il frutto degli acquisti di collezionisti non romagnoli e ne esprimono il gusto e la sensibilità.

Il volume è corredato da una approfondita analisi del contesto storico e artistico in cui la rivista è nata e si è diffusa e rappresenta un utile repertorio delle sue copertine con un’attenzione particolare alle xilografie originali (e a quelle di reimpiego) incise su legni di testa o di filo, che vennero pubblicate negli anni migliori della rivista, quelli che vanno dal 1920 al 1933 e vennero realizzate da grandi artisti come Giannetto Malmerendi, Antonello Moroni, Francesco Nonni, Francesco Olivucci e Giuseppe Ugonia. Non mancano comunque esemplari che documentano l’evoluzione del gusto e dello stile nelle copertine che vanno dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta del Novecento, con esemplari firmati da Sergio Celetti, Giulio Cisari, Mario Lapucci, Ettore Nadiani e Umberto Zimelli.

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