1 aprile 2019 - Forlì, Cronaca, Politica

L'Alternativa per Forlì: dati su donne e lavoro preoccupanti

San Vicente: "Istituire un tavolo su condizione lavorativa femminile. Più sostegni a genitorialità"

Le donne sono più formate, ma pagate un terzo in meno degli uomini. Lo confermano i dati riportati dal Resto del Carlino, riferiti allo studio di Confartigianato sulla nostra provincia. La lista L’Alternativa per Forlì considera che, di fronte a tale divario, sia necessario agire su due fronti.

"In primo luogo, il Comune deve promuovere una cultura che rifiuti tutti gli stereotipi di genere, da quelli legati alla famiglia, ma anche quelli che relegano le donne a ruoli lavorativi assistenziali o di mera formazione.

Compito del Comune è quello di promuovere davvero la cultura delle Pari Opportunità, a partire dal mondo del lavoro. In questo senso occorre istituire un tavolo con il mondo imprenditoriale, il mondo della ricerca e dell’Università, la scuola, le forze sociali, per saper leggere la situazione lavorativa delle donne nel Comune di Forlì e promuovere azioni positive per il loro inserimento nel mondo del lavoro, ma soprattutto per la loro valorizzazione.

Le donne hanno dimostrato di poter ricoprire ruoli importanti, un tempo riservati agli uomini, e di poter raggiungere eccellenze nella scienza, nella tecnica, nella ricerca, nella capacità manageriale. In secondo luogo, il Comune deve garantire e qualificare tutti quei servizi alle famiglie che possano permettere ad entrambi i genitori, o ai genitori single, di lavorare in serenità, senza dover dipendere da forme di sostegno all’interno della propria famiglia." 

L’Alternativa per Forlì considera che sia necessaria una più ampia flessibilità degli orari dei servizi all’infanzia, che si devono adattare ad un cambiamento degli orari di lavoro e di vita delle famiglie. In questo senso è essenziale tramite il tavolo che intendiamo costituire, realizzare una vera e propria banca dati, sullo stato delle donne nel mondo del lavoro, in modo da fare scelte mirate su orari e servizi. La candidata sindaca San Vicente esprime “grande preoccupazione rispetto alla difesa dei diritti delle donne e delle lavoratrici, alla luce del Congresso Mondiale delle Famiglie”. Giudica inoltre “gravissimo il silenzio di tutti gli altri candidati a sindaco di Forlì”.

"Invitiamo tutte le donne Forlivesi - dicono dal Comitato Elettorale L'alternativa per Forlì -a far sentire la loro voce, affinché non si mettano in discussione leggi di civiltà come la 194 e anzi si investa ancora di più sul sostegno alle scelte di maternità, sulla prevenzione, rafforzando il ruolo e la presenza dei consultori e dei Centri Famiglia per sostenere ogni tipo di nucleo nel difficile percorso della genitorialità.!

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