15 marzo 2019 - Forlì, Cultura, Economia & Lavoro

Quattordici nuovi maestri d’opera, un riconoscimento alla dedizione al lavoro

Il presidente Anap: "Valorizzate le innovazioni introdotte e il contributo nel diffondere la qualità del made in Italy

La forza degli imprenditori non si estingue mai. Neanche dopo una carriera di oltre 25 anni, ne sono testimonianza i nuovi Maestri d’opera e d’esperienza soci Anap, che lo scorso  9 marzo nella sala Bonavita della Camera di Commercio forlivese, sono stati premiati per l’impegno profuso nel proprio ambito imprenditoriale. Introdotto dai saluti dal presidente Anap Ernesto Partisani e del presidente di Confartigianato Forlì Luca Morigi, la consegna delle benemerenze è stata realizzata dopo gli interventi del sindaco di Forlì Davide Drei, della presidente nazionale dei maestri d’opera e d’esperienza, Antinesca De Pol e del presidente regionale Anap Gianlauro Rossi. Giampaolo Palazzi, presidente nazionale Anap ha spiegato che “la premiazione vuole essere un riconoscimento alla dedizione alla propria professione e un segno dell’attenzione rivolta a chi ha fatto del proprio lavoro una missione di vita, un esempio per le giovani generazioni, soprattutto in una fase storica nella quale il lavoro artigiano merita di essere riscoperto.” L’iscrizione all’Albo, creato nel 2011, è riservata ai soci Anap che abbiano svolto per almeno 25 anni la propria attività nel settore di competenza, dimostrando perizia, passione, impegno e correttezza professionale. Il registro non è una mera lista anagrafica dei soci dell’Anap, ma uno strumento per valorizzare e sottolineare l’importanza del lavoro svolto dai Maestri iscritti, con particolare attenzione alle innovazioni introdotte e al contributo offerto nel diffondere la qualità del made in Italy, espressione di competenza e creatività, riconosciuti in tutto il mondo. Come chiarito dal coordinatore Anap Giuseppe Mercatali “viene premiato il capitale umano, le preziose competenze di persone che col loro lavoro, le relazioni e le idee hanno dato un contributo al sistema economico, in primo luogo locale. E non solo, si vuole rendere merito a uomini e donne che non hanno esitato a mettersi in gioco anche nei momenti di crisi. Un esempio per le giovani generazioni, che possono trarre ispirazione da questi modelli. Realtà aziendali che coniugano tradizione e modernizzazione, per aumentare la produttività mantenendo inalterata la qualità, costruendo l’artigianato del futuro. L’istituzione dell’Albo è il giusto riconoscimento a questi imprenditori coraggiosi.”

I premiati sono Roberto Assirelli (Tredozio), Renzo Boni (Forlì) Giovanni Cagnani (Rocca San Casciano), Maria Assunta Fabbri (Tredozio), Paolo Maraldi (Forlì), Marino Menghetti (Forlì), Maria Luisa Partiseti (Forlì), Bruno Poggiolini (Tredozio), Viller Ravagli (Dovadola), Alvaro Ravaglioli (Forlì), Marina Salghini (Forlì), Egidio Strada (Cesena), Danilo Valbonetti (Forlì), Pietro Vespignani (Modigliana).

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