14 marzo 2019 - Forlì, Cronaca

Meldola, la candidata Bacchi chiede rette più basse alla "Drudi" e formazione per le badanti

“Ripensare il welfare comunale per il bene dei nostri nonni”

“L'eccellente lavoro svolto dal sindaco Gianluca Zattini, che ha sanato le finanze comunali, permetterà nei prossimi anni di effettuare scelte di bilancio più coraggiose. Basti pensare che quest'anno si estingue finalmente il pesante debito "Petrungaro" e di conseguenza nuove risorse, dopo molti anni, saranno finalmente disponibili.” Questa la premessa di Cristina Bacchi, candidata Sindaco per il movimento civico Meldola C'è alle prossime elezioni amministrative del comune romagnolo, che in questi giorni sta compiendo un tour elettorale per confrontarsi con la cittadinanza e perfezionare il proprio programma di governo. "Fra i settori che stiamo approfondendo c'è in particolare quello del welfare comunale: dobbiamo prendere atto che le esigenze sociali sono molto cambiate negli ultimi anni e che serve una sensibilità amministrativa diversa dal passato. Oggi la terza età viene non di rado vissuta dalle famiglie come un'emergenza e, dunque, deve essere affrontata dal pubblico con iniziative strategiche. Tra i problemi concreti emerge spesso quello delle badanti, la formazione delle quali è piuttosto disomogenea. A tal proposito credo che il Comune debba promuovere e coordinare un'attività di formazione professionale, in collaborazione con le associazioni di categoria e i sindacati, per garantire conoscenze sanitarie, psicologiche e burocratiche a coloro che assistono gli anziani nelle case del nostro territorio. In questa direzione, oltre a migliorare l'offerta assistenziale privata, si potrà anche aumentare le capacità di monitoraggio della popolazione anziana e non autosufficiente da parte del servizio pubblico. La formazione delle badanti, ovviamente, non dovrà in alcun modo gravare sulle tasche delle famiglie che già devono affrontare notevoli spese. E a proposito di spese” conclude la leader di Meldola C'è “un'altra questione spinosa è rappresentata dal costo delle rette dell'Istituzione Drudi, oggettivamente insostenibile per molti concittadini. Occorrono, in questo caso, interventi economici volti a calmierarne i costi, mirando a un nuovo modello di welfare comunale, finalizzato al bene dei nostri nonni e alla serenità delle famiglie meldolesi”.

 

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