5 febbraio 2019 - Forlì, Cronaca

Arrestato borseggiatore specialista della tecnica del furto con abbraccio

Lo straniero è noto alle cronache, arrestato e revocato il permesso di soggiorno

La volante della Polizia di Stato, in forza all’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Forlì, ha arrestato nella flagranza di reato uno straniero di origine marocchina di 30 anni, M.L., colto nella flagranza di reato, per furto aggravato ai danni di un forlivese 47enne. Il fatto è accaduto ieri notte. La vittima, verso mezzanotte e mezza ha bussato in Questura denunciando che poco prima aveva inseguito l’autore del furto del suo cellulare, avvenuto in pieno centro, che poi però non era riuscito a raggiungere ed aveva perso di vista lungo la via Maroncelli, poco lontano dalla sede della centrale di Polizia. Mentre il forlivese, con affanno e concitazione, raccontava agli agenti che il ladro, con qualche scusa, poco prima lo aveva abbracciato e gli aveva sfilato il cellulare, un amico della vittima ha formulato il numero di telefono del derubato, e ha risposto un uomo dall’accento straniero intimando di recarsi in prossimità di un noto pub del centro per concordare la restituzione del maltolto. Poliziotti e testimoni si sono quindi spostati in quel luogo, ma del ladro nessuna traccia. Con un'altra telefonata, lo stesso soggetto ha indicato un altro punto di incontro, ma a quel punto gli agenti, che ascoltavano la conversazione in viva voce, hanno riconosciuto l’interlocutore, e mentre la vittima e gli amici raggiungevano il nuovo punto di incontro, si sono messi alla ricerca dell’individuo, descritto come nordafricano alto circa mt. 1,75, magro e con giubbotto colore vinaccia, trovandolo ancora con il telefono in mano, vicino alla sua abitazione, mentre stava conversando nuovamente con il derubato. E’ scattata quindi la perquisizione, che oltre a recuperare il telefono rubato, ha permesso di contestargli anche la violazione amministrativa della detenzione a fini personali di stupefacenti, poiché in una tasca aveva un grammo scarso di marijuana.

L'arresto

L’arresto è stato immediato, e l’udienza di convalida da parte del Giudice del Tribunale, dott. Di Giorgio (p.m. dott. Filippo Santangelo e Marzia Mariani), si è tenuta ieri mattina con la ratifca dell’operato della Polizia e l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere. Lo straniero è ormai noto alle cronache per questo suo speciale “metodo” usato per derubare le persone: la tecnica è sempre quella dell’abbraccio, simulando un atteggiamento confidenziale, e le vittime sono spesso scelte nei pressi dei locali pubblici proprio puntando quelle che dopo avere trascorso la serata bevendo con amici si trovano in situazione di minorata difesa magari per avere consumato qualche bevanda alcolica. Da ultimo, M.L. fu arrestato il 29 novembre dello scorso anno, circostanza nella quale agì unitamente a un complice, poi individuato dai poliziotti grazie alle sue snikers di colore rosso fiammante. Nei confronti di M.L., proprio per quell’episodio, è stata pronunciata sentenza di condanna definitiva a un anno di reclusione, in procinto di divenire esecutiva, e l’Ufficio Immigrazione un paio di settimane fa gli ha notificato il provvedimento di revoca del titolo di soggiorno che era riuscito ad ottenere grazie a matrimonio contratto con una cittadina italiana, che però gli accertamenti disposti ad hoc hanno consentito di appurare non essere di fatto più contraddistinto da rapporto di convivenza.

 

 

 

Tag: furto

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