22 gennaio 2019 - Forlì, Cronaca

Lo Stelloncino - Alea ambiente e la comunicazione al cittadino

Tra centralino intasato, attese in linea e richieste di richiamare più tardi

Dal primo gennaio Alea ambiente avrebbe dovuto iniziare, anche a Forlì, la raccolta differenziate dei rifiuti, sostituendo Hera. Le attese erano tante: ogni occasione era stata buona infatti per annunciare che la nuova azienda in house, creata ad arte, avrebbe diminuito la bolletta Tari. Quatto quatto, l’inizio del servizio nelle zone A e B, in pratica l’intera cintura urbana, è slittato, senza adeguato preavviso, al 7 gennaio. L’utente aveva cercato di documentarsi sulle novità, non sempre con successo. Sono così iniziate le lamentele a volte degenerate in civile protesta con la relativa raccolta di firme in merito ai servizi forniti e i relativi costi. Uno per tutti? La vicenda di pannolini e pannoloni. Al 7 gennaio non tutte le utenze disponevano dei nuovi variopinti contenitori, le tariffe non erano note, l’Ecocalendario 2019, non era pervenuto, il centralino, perennemente intasato, non forniva assistenza. La situazione della “nuova società Alea pare molto ingarbugliata” secondo Vanni Landi che prosegue “la gente è arrabbiata, la raccolta differenziata doveva già essere in atto ma ancora latita, non danno informazione chiare, i call center faticano a rispondere”.

Il risponditore automatico del call center, sembra programmato da chi è digiuno del primo assioma di Palo Alto secondo il quale non si può non comunicare. Chi chiama è intrattenuto per un minuto e venti secondi (qualcuno ha cronometrato) sulla privacy. La musichetta è intervallata poi da ripetute scuse per “il prolungarsi dell’attesa” e dalla notizia che le poste stanno consegnando l’Ecocalendario 2019 che non è arrivato ma che, “è comunque pubblicato sul sito” quasi che l’auspicio di Bill Gates - “Nel futuro vedo un computer su ogni scrivania e uno in ogni casa” - nella nostra amata Forlì sia realizzato. “Ma mi faccia il piacere” direbbe il principe De Curtis in arte Totò!

Dopo oltre sette minuti di paziente attesa che dire poi della frase “Dato l’intenso traffico, si prega di telefonare più tardi” che bruscamente chiude il collegamento? Chi ha chiamato riceve la comunicazione: Alea pare molto ingarbugliata e il tempo del cittadino che paga comunque il servizio, non ha valore alcuno.

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