10 gennaio 2019 - Forlì, Cesena, Cronaca

Decreto sicurezza: petizione per dire no al ricorso delle Regione alla Corte Costituzionale

Bartolini (Forza Italia): "Rispettare la volontà dei cittadini che sono stanchi di criminalità e degrado"

"La Regione Emilia Romagna da un lato deve rispettare la legge, dall'altro deve rispettare la volontà dei cittadini. Per entrambi questi motivi chiediamo al presidente Stefano Bonaccini di desistere dal ricorrere alla Corte Costituzionale contro il Decreto sicurezza". E' questo l'oggetto di una petizione rivolta a tutti i cittadini emiliano romagnoli e promossa dal gruppo di Forza Italia in Regione guidato da Andrea Galli, dal commissario regionale, onorevole Galeazzo Bignami e dal commissario provinciale di Forlì-Cesena Luca Bartolini.

"La decisione del presidente della Regione Stefano Bonaccini di adire la Corte Costituzionale per sollevare conflitto di attribuzione relativamente alla normativa attiva vigente in materia di migrazione denominata «Decreto Sicurezza» si pone evidentemente al di fuori dell’alveo del riparto di competenze di cui l’articolo 117 della Costituzione - si legge nel testo della petizione -. Infatti non rientrano le materie della sicurezza e della gestione dei flussi migratori in legislazione concorrente né tanto meno esclusiva delle regioni". 

Questo dal punto di vista legislativo. Ma Bignami, Galli e Bartolini nella petizione che promuovo aggiungono anche una questione di merito. "I cittadini ritengono necessario dare corso e attuazione alle disposizioni contenute nel decreto sicurezza per contrastare fenomeni crescenti di criminalità comune, di sicurezza, di degrado e similari che affliggono in maniera sistemica anche il territorio della regione Emilia-Romagna. Per tutto questo chiediamo al presidente della Regione Emilia-Romagna di desistere dal percorso giudiziale".”

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