28 novembre 2018 - Forlì, Cronaca

Villa Saffi: 200 mila euro per primi interventi

Lo ha annunciato l'assessore Giovannetti rispondendo a un question time del consigliere Fi Ragni

L’assessore alla Cultura Elisa Giovannetti  ha risposto in consiglio comunale a un question time del consigliere comunale fabrizio Ragni (FI) annunciando alcune azioni che il Comune e la giunta hanno messo in campo per la riqualificazione dell’area, dopo il cedimento del soffitto del gennaio 2018 che "ci ha colto impreparati": Abbiamo predisposto un progetto guida che prevede interventi per l’ ex scuderia ed i  fabbricati adiacenti, la sistemazione del  giardino e la messa in sicurezza con  il ripristino dell’antica entrata principale della villa. La giunta ha stanziato 200 mila euro per organizzare i primi interventi di ripristino, dei soffitti, con la conservazione del bene e un intervento di recupero e riqualificazione generale che prevedono un avvio già  da inizio 2019, in modo da poter rendere fruibile il bene entro l’ottobre 2019 ,  in coincidenza con il 200° anniversario della nascita di Aurelio Saffi”.

 

Ragni aveva evidenziato come “nel percorso d’accesso dalla Casa/Museo esistono un edificio colonico ormai ridotto a rudere pericolante e un’ altra costruzione , una vecchia rimessa-fienile-scuderia,  a rischio crollo recintata in malo modo. L’accesso al sito, pur avendo un cancello che si apre sulla strada statale, è autorizzato  soltanto dal retro, ovvero da via Firenze, attraverso un portone con grandi ante in ferro arrugginito, a corollario di una cinta esterna è in totale stato di degrado e abbandono. E questa situazione si aggiunge ad un altro scandalo da noi denunciato, ovvero: l’abbandono in cui versa la centenaria quercia di Villa Saffi abbattuta dal maltempo e mai rimossa da più di un anno”.

 

Ha replicato il capogruppo comunale di Forza Italia Ragniricordando però che: “Questa giunta, questa amministrazione aveva avuto cinque  anni di tempo per valorizzare il sito e ci troviamo  adesso a discutere di questa situazione di degrado, di una Villa a cui si accede da un ingresso  fra due edifici pericolanti! Questo non è decoroso per la città e per ricordare la memoria di uno dei suoi concittadini più illustri e non lo sarebbe per nessun bene storico culturale che versi in questo stato. Lamentiamo la mancanza di un sistema organico di visita al sito, si entra solo per appuntamento, come esempio limite negativo che rappresenta a nostro parere il fallimento delle politiche culturali dell’attuale giunta comunale. E tutto questo si somma allo spettacolo triste  della quercia secolare  abbattuta da un fulmine, da più di un anno senza soluzione, senza che vi sia ancora stato l’intervento dell’amministrazione comunale , un esempio di massima incuria  che non possiamo non stigmatizzare”: conclude Fabrizio Ragni.                                               

 

 

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