27 novembre 2018 - Forlì, Cronaca

Lo Stelloncino - A cosa serve il provvedimento di espulsione?

Il legislatore prescrive, los traniero può fare ricorso

Angelo Milone scrive alla rubrica Lo dico al Corriere: “Mi sono sempre chiesto come fa una persona a girare indisturbata sul territorio nazionale pur avendo un provvedimento di espulsione”. Il responsabile della rubrica, per valorizzare il testo, lo pubblica il 29 Ottobre sotto il titolo “MIGRANTI - A cosa serve l’espulsione?”.

La risposta alla domanda dell’acuto titolista non può che essere: il provvedimento di espulsione realizza quanto il legislatore ha prescritto. Per la definizione di chi sia il legislatore il dizionario Treccani recita testualmente: “Chi fa, chi emana le leggi: Solone fu un grande l.; secondo l’intenzione del l. (uno dei criterî in base ai quali deve essere effettuata l’interpretazione della legge). Nel linguaggio giur. e politico, indica sia l’insieme degli organi che hanno cooperato alla formazione della norma sia, in senso restrittivo e più proprio, l’organo cui è costituzionalmente affidato il potere legislativo, cioè il parlamento”.

 

Con buona pace di chi grida a più non posso contro la burocrazia e il suo pervasivo potere, non c’è dubbio alcuno: gli innumerevoli organi che hanno emesso il provvedimento d’espulsione (ministeri, giudici, prefetti, questori ecc.) abbiano correttamente applicato quanto la legge prescrive. Per quanto attiene alla persona che gira indisturbata sul territorio nazionale avendo un provvedimento di espulsione, il legislatore ha previsto che il provvedimento possa essere impugnato. Sì, perché i “cittadini dell’Unione europea hanno il diritto di circolare e vivere liberamente in un altro paese dell’Unione europea (UE), alle condizioni stabilite nei trattati dell’Unione” e che tale diritto sia esteso, costante è la giurisprudenza costituzionale in proposito, agli stranieri “salva la possibilità del legislatore di limitarla”. Così nelle more di impugnazioni, ricorsi e controricorsi lo straniero che ha ricevuto il provvedimento di espulsione può circolare indisturbato.

La California nel 1994 ha adottato la legge nota come “Three strikes and you are out”, in soldoni “chi è recidivo per tre volte, anche per piccoli reati, è punito con l’ergastolo.

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