8 novembre 2018 - Forlì, Cronaca

Anpi denuncia la manifestazione di Predappio del 28 ottobre

"Si è trattato di apologia del fascismo", querelata anche Selene Ticchi D'Urso

La presidente dell'Anpi Carla Nespolo ha presentato una denuncia-querela alla procura di Forlì a seguito di quanto avvenuto il 28 ottobre a Predappio nel corso della manifestazione della rievocazione della Marcia su Roma. E' stata querelata anche Selene Ticchi D'Urso, militante di Forza Nuova la cui immagine è finita su tutti i giornali per aver indossato una discutibile maglietta che, con la grafica tipica della Disney, aveva la scritta "Auschwitzland" e sullo sfondo un campo di concentramento.

"La manifestazione - si legge nella querela - è stata autorizzata e ha rappresentato l'occasione per una rievocazione criminale del fascismo: dalle divise al saluto romano, è stato tutto un celebrare il Ventennio, in spregio della barbarie che esso ha rappresentato."

 

"È sufficiente esaminare i video pubblicati sui siti dei giornali maggiormente diffusi per verificare come serpeggi chiaramente tra i manifestanti il desiderio di un ritorno al passato. Non meno preoccupanti le aspirazioni degli stessi di un recupero dei tempi che furono attraverso le speranze riposte aggressivamente in movimento politici che agli ideali fascisti si conformano. Se la manifestazione è stata di per sé inquietante, particolarmente gravi sono apparsi due episodi. Durante il raduno è stato portato a celebrare Mussolini un ragazzino, evidentemente incoraggiato dalla madre ad indossare la divisa dei Balilla e che ripeteva ossessivamente quanto la mamma andava dicendo ai cronisti. Segnale inequivocabile del fatto che, in un momento di completa perdita dei valori, anche la gioventù è educata all'odio.

Non meno terrificante l'immagine di Selene Ticchi D'Urso, candidata nel 2017 a Budrio quale sindaco, che alla celebrazione di Predappio indossava una maglietta con la scritta “Aushwitzland”: l'interessata, che peraltro non era la sola ad esibire quella disgustosa figura, ha ironizzato sul fatto che si trattasse di una scelta mossa da humor nero. E, invece, trattasi chiaramente di una sprezzante istigazione all'odio razziale, peraltro in un momento pericolosissimo di forte tensione sociale."

 

"La legge Scelba e la legge Mancino - si legge ancora nell'atto - sanzionano l'apologia del fascismo quando apologia vuol dire esaltazione del regime, esaltazione dei principi, delle figure che al fascismo hanno fatto riferimentoe  punisce chi pubblicamente esalta esponenti, principi, fatti o metodi del fascismo».

La manifestazione che si è svolta a Predappio il 28 ottobre 2018 è senza dubbio alcuno apologia del fascismo. Né si può affermare che la celebrazione della marcia su Roma sia una forma manifestazione del pensiero posto che anche la Corte Europea dei diritti dell'uomo ha in più di un'occasione affermato che in base all'art. 10 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'uomo, taluni diritti si possano anche comprimere nel momento in cui non sono conformi ai principi generali dell'ordinamento costituzionale dei vari Paesi."

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