5 novembre 2018 - Forlì, Cronaca

4 novembre, celebrata la giornata dell'Unità nazionale e delle Forze Armate

Morrone (Lega): "Non dare mai per scontata la libertà conquistata". Marco Di Maio (Pd): "Errore eliminare il tema di storia dalla Maturità"

In occasione della ricorrenza del Giorno dell’Unità nazionale e della Giornata delle Forze armate, il sottosegretario alla Giustizia, on. Jacopo Morrone, ha presenziato, a Forlì, alla Santa Messa in suffragio, celebrata da Monsignor Livio Corazza, Vescovo di Forlì-Bertinoro, al Sacrario dei Caduti (corso Diaz, angolo via Sant’Antonio Vecchio). L’on. Morrone ha poi preso parte alla Cerimonia militare in piazza della Vittoria, unitamente alle autorità presenti, tra cui il Prefetto di Forlì-Cesena Fulvio Rocco De Marinis. Sono seguiti l’alzabandiera e la lettura della lettera del Presidente della Repubblica. Il sottosegretario Morrone ha infine deposto la corona al Monumento dei Caduti.

L’ on. Morrone si è in seguito recato a Cesena, dove è intervenuto alla cerimonia in Piazza del Popolo, alla presenza del Prefetto De Marinis. Dopo gli onori resi ai gonfaloni delle Associazioni combattentistiche e d’arme e la lettura della lettera del Presidente della Repubblica, il corteo si è diretto al Monumento dei Caduti, dove il sottosegretario ha deposto le corone.
“E’ con orgoglio che partecipo a queste cerimonie nel ricordo commosso e riconoscente di chi ha combattuto e ha dato la vita per la nostra libertà, per la dignità del nostro paese. Commemorare questi eventi, reiterare la loro memoria è fondamentale per trasmettere ai giovani la ricchezza morale di altri giovani e meno giovani che, nel momento del bisogno, si sono sacrificati per un ideale, per il senso del dovere, per la difesa dei diritti di tutti. Ma soprattutto è importante come monito a non dare mai per scontata la libertà conquistata ad un prezzo così alto e a vigilare e operare ogni giorno per preservarla”, ha dichiarat Morrone.

 

Anche il deputato Marco Di Maio ha partecipato a Forlì alle celebrazioni per l’Italia unita, le Forze Armate e i caduti di tutte le guerre. “Esserci oggi come negli anni precedenti - afferma il parlamentare - è un dovere per tenere viva la memoria e i valori fondanti della nostra Costituzione, oltre che per rendere grazie alle donne e agli uomini che servono il nostro Paese nelle missioni all’estero e in Italia, come sta avvenendo in queste ore nelle zone martoriate dal maltempo. Un dovere anche nei confronti dei cittadini di oggi e di quelli di domani affinché ci sia la giusta attenzione verso il nostro passato e una guerra dagli effetti così profondi; per la scelta del Governo di eliminare il tema di storia dalla prova di Maturità è un errore perché va nella direzione opposta alla valorizzazione della memoria e ai proclami che, anche in questa giornata, sentiamo risuonare come parole vuote se prive di azioni conseguenti. Storia e memoria sono le fondamenta su cui si costruisce il futuro di una comunità, tagliare su questi capitoli è un errore a cui c’è da sperare si voglia porre rimedio”.

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