23 ottobre 2018 - Forlì, Agenda, Eventi

Quinta edizione del 900Fest al via: si apre con Alessandro Pajno sulla legalità delle leggi razziali

Al festival la medaglia del Presidente della Repubblica per rilevante interesse istituzionale e culturale

Inizia oggi - ma la mostra è stata inaugurata nei giorni scorsi - e ha già ricevuto la medaglia di Rappresentanza del Capo dello Stato, un riconoscimento che viene attribuito a sua discrezione personale e che manifesta il suo apprezzamento rispetto ad eventi di rilevante interesse istituzionale e culturale. La quinta edizione del 900Fest organizzato dalla Fondazione Lewin - in programma dal 24 al 27 ottobre a Forlì - ha quest'anno per titolo "Italia 1938 Europa 2018. Antisemitismo, razzismo e xenofobia, crisi della cittadinanza, cosmopolitismo e comunità".- Una tre giorni di grande importanza insieme a ospiti internazionali come: Anna Foa, Tullia Catalan, Matteo Stefanori, sul tema della “grande colpa”; Marie-Anne Matard-Bonucci, Patrizia Dogliani, Alberto Cavaglion, Paola Salvatori, Francesco Germinario sull’antisemitismo; Michele Battini e Guri Schwarz su cittadinanza emancipazione e anticapitalismo antiebraico; sul tema delle donne contro razzismo e sessismo si confrontano la già deputata polacca Wanda Nowincka, la leader del movimento femminista americano Pagna Patel, la già deputata ungherese Roza Hodosan; e ancora sul razzismo intervengono Ernesto Galli della Loggia e Laura Balbo; su “Cosmopolitismo e comunità” Wolfgang Merkel, Julie Cooper, Lea Ypi, Anne Phillips, Bashir Bashir, Melissa Williams. - In programma anche le proiezioni del “Discorso di Mussolini, Trieste 1938” appena restaurato, dei film: “1945” di Torok e “Suss l’ebreo” di Harlan. Infine la mostra fotografica: “L’offesa della razza. Razzismo e antisemitismo dell’Italia fascista” realizzata da IBC Emilia-Romagna.

1938-2018: sono passati 80 anni da quando l'Italia fascista varò le leggi razziali, firmate dall'allora re Vittorio Emanuele III. Il Regime di Benito Mussolini, con il Regio Decreto del 5 settembre del '38, si adeguò di fatto alla legislazione antisemita della Germania nazista che portò all'Olocausto, ovvero il genocidio di 6 milioni di persone. Anche i 40.000 ebrei che erano in Italia diventarono progressivamente vittime di un "razzismo di Stato".

 

Con il titolo "Italia 1938 Europa 2018. Antisemitismo, razzismo e xenofobia, crisi della cittadinanza, cosmopolitismo e comunità" la V edizione di 900fest organizzato dalla Fondazione Lewin a Forlì dal 24 al 27 ottobre 2018 vuole affrontare questi temi, tra i più scottanti e attuali della storia europea.

Il festival apre i lavori con un intervento di Alessandro Pajno (Presidente Emerito del Consiglio di Stato) sulla legalità delle leggi razziali, nella sessione sulla “grande colpa” italiana. Tullia Catalan parlerà della promulgazione delle leggi antiebraiche; Anna Foa, nel ricordo del padre Vittorio, racconterà dell’amnesia collettiva che sembrò colpire gli italiani all’indomani della caduta del regime; Matteo Stefanori dei volenterosi o riluttanti “carnefici italiani” che contribuirono all’arresto di circa 7.600 ebrei, un quinto di quelli presenti sul nostro territorio; Michele Battini ci aiuterà a capire perché la “Norimberga italiana ” non fu mai celebrata.

Nelle giornate seguenti si discuterà delle “premesse” e degli stereotipi sottesi all’ideologia antisemita, al centro del dibattito il tema del rapporto tra fascismo e leggi razziali all’interno di una riflessione sull’antisemitismo italiano. Marie-Anne Matard-Bonucci, Alberto Cavaglion, Patrizia Dogliani, Guri Schwarz e Paola Salvatori si confronteranno attorno alla domanda: la legislazione del 1938 rappresentò una svolta o una continuità nella storia del fascismo? L’antisemitismo era consustanziale al fascismo o fu adottato in chiave strumentale per costruire un “nemico interno” e rafforzare il regime?

 

La seconda sessione di 900fest verterà invece sull’attualità. Si parlerà dello stato di salute della democrazia in Europa, in particolare in Ungheria e Polonia; ma anche del tema del multiculturalismo e del rischio che una malintesa sensibilità multiculturale si trasformi in “cecità morale”. Ospiti eccellenti del festival, impegnate contemporaneamente nella lotta al sessismo e al razzismo, sono: la già deputata polacca Wanda Nowincka, la leader del Women Against Fundamentalism Pagna Patel, la già deputata ungherese Roza Hodosan.

Laura Balbo ed Ernesto Galli della Loggia moderati da Alessandro Cavalli che dibatteranno a partire dalla domanda: “Siamo razzisti?”. Infine l’ultimo giorno del Festival sarà dedicato al tema “Cosmopolitismo e tribù”. In un mondo sempre più globale e interconnesso come rispondere alle sfide poste dall’incontro con culture e religioni diverse? Come tenere assieme l’aspirazione a essere cosmopoliti, a rispettare un’etica universalista con il bisogno incomprimibile di far parte di una comunità, di mantenere le proprie abitudini, di avere un heimat, una “piccola patria”?.

E cosa succede se, come ben spiegherà Wolfgang Merkel, la divisione tra cosmopoliti e comunitaristi diventa anche una frattura sociale; se il cosmopolitismo diventa “la coscienza di classe dei viaggiatori assidui” (come l’ha provocatoriamente definito Craig Calhoun), se cioè le élite cosmopolite diventano i vincenti della globalizzazione, mentre i comunitaristi, che spesso sono coloro che quotidianamente si trovano a che fare con le piccole e grandi seccature dell’alterità, ne sono i perdenti? Altri temi sono il significato della parola comunità oggi, sulla tensione esistente tra le nostre diverse identità – locale, nazionale, globale; si parlerà inoltre delle obbligazioni morali che abbiamo verso gli stranieri, ma anche del rischio che i nobili obiettivi dei “cittadini globali” si trasformino in negligenza dei loro doveri verso i compatrioti. Di questo e altro, abbiamo invitato a parlare: Michel Wieviorka, (Francia), Julie Cooper (Israele), Lea Ypi (Gran Bretagna), Anne Phillips (Gran Bretagna), Bashir Bashir (Palestina-Israele), Melissa Williams (Canada).

 

Il recital

Sabato 27 ottobre sul palcoscenico del Teatro Fèlix Guattari di Forlì lo spettacolo: “Uno strano e amaro raccolto”, è produzione originale di letture, canzoni e musica ispirato ai temi del festival. Con Paola Sabbatani (voce), Lelia Serra (lettura), Roberto Bartoli (contrabbasso), Daniele Santimone (chitarra). Il concerto si apre con una breve lettura di una corrispondenza da Ancona, distretto tessile con forte presenza ebraica, pubblicata nel 1938 sulla rivista “La difesa della razza”, in cui si incitava alla maldicenza contro gli ebrei. A seguire brani sono di vari autori, tra cui Bob Dylan, Gaber, Jannacci, Testa e altri (ore 21, ingresso libero).

 

La mostra

Dal 17 al 27 ottobre la Sala XC Pacifici del Comune di Forlì ospita la mostra dal titolo: “L’offesa della razza. Razzismo e antisemitismo dell’Italia fascista” realizzata dalla Soprintendenza per i beni librari e documentari dell'IBC Regione Emilia-Romagna, che illustrerà con documenti d'epoca, il tema del razzismo e in generale dell'atteggiamento verso il "diverso" in epoca fascista (ingresso libero).

Il Festival è promosso da:

Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea della provincia di Forlì-Cesena, Fondazione Alfred Lewin, Biblioteca Comunale “A. Saffi” di Forlì, Anpi Forlì-Cesena, Associazione Mazziniana Italiana Sezione “G. Bruno” di Forlì, Fondazione L. Lama, Cooperativa Ricreativo Culturale Alessandro Balducci – Forlì, Cgil, Cisl, Uil, Arci, Endas Forlì, Unione degli Universitari Forlì.

 

In collaborazione e con il patrocinio di: Ministero dei beni e delle attività culturali, Regione Emilia-Romagna, Comune di Forlì, Provincia di Forlì-Cesena, Dipartimento di interpretazione e traduzione, Unibo, Atrium, Insmli, Masque Teatro, Emilia-Romagna festival.

Il Comitato scientifico di 900fest è composto da: Michael Walzer, Nadia Urbinati, Maurizio Ridolfi, Marie-Anne Matard-Bonucci, Wlodek Goldkorn, Fabio Levi, Pietro Adamo, Patrizia Dogliani, Paola Salvatori.

 

Maggiori dettagli: https://900fest.com/2018/06/29/2430/ 

Per informazioni: Fondazione Alfred Lewin

info@alfredlewin.org – 0543 36698

www.900fest.com

Tag: 900fest

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