10 ottobre 2018 - Forlì, Cronaca

Caporalato, in viale Bologna trovata casa-dormitorio per braccianti agricoli sfruttati

Denunciato cittadino rumeno affittuario dell'appartamento

Si è conclusa l'operazione "Agri Jobs", un'importante attività investigativa anti-caporalato, che ha consentito ai carabinieri della Compagnia di Forlì di procedere alla denuncia per  intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, un cittadino rumeno di anni 58 abitante nel ravennate (affittuario di un immobile in Forlì), che aveva reclutato una moltitudine di persone come manodopera destinata presso aziende compiacenti delle province di Forlì e Ravenna, in condizioni di sfruttamento (per aver sottoposto gli stessi a condizioni alloggiative degradanti) e approfittato dello stato di bisogno.

 

L'indagine

La delicata indagine è iniziata nell’estate del 2017, assieme al personale del Comando Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Forlì: in viale Bologna, presso un’abitazione, erano alloggiati circa 20-30 persone, di nazionalità rumena che svolgevano attività lavorativa nel settore agricolo e che verosimilmente era in atto un’attività di sfruttamento. 

I militari sono rimasti in osservazione dell'abitazione e hanno notato la presenza di diverse autovetture con targhe di nazionalità rumena, parcheggiate all’interno del cortile antistante e adiacente l’abitazione in questione, nonché la presenza di numerose persone che erano presenti sia all’interno che all’esterno. Dai primi accertamenti condotti è stato possibile stabilire che l’unica persona ufficialmente residente era un cittadino rumeno, che risultava anche essere il proprietario di alcune autovetture parcheggiate nel cortile dell’abitazione e che l’abitazione in questione fungeva da dormitorio di persone, per lo più di nazionalità rumena, stipate in più stanze ghetto, in assoluta promiscuità tra uomini e donne, che svolgevano attività lavorativa in agricoltura, in spregio alle leggi vigenti e a qualsiasi tipo di tutela.

 

I controlli

Nel prosieguo delle indagini sono state controllate alcune note aziende agricole delle province di Forlì e Ravenna, ove lavoravano le persone che alloggiavano e dormivano nell’abitazione di viale Bologna. Sono stati individuati tre cittadini stranieri non assunti regolarmente alle dipendenze di una impresa agricola del faentino, motivo per il quale il Nucleo Ispettorato del lavoro ha proceduto alla sospensione dell’attività imprenditoriale e alla contestazione amministrativa di € 11.000 relativa al personale trovato senza comunicazione di assunzione.

I militari hanno eseguito una perquisizione domiciliare delegata dalla Procura della Repubblica di Forlì presso l’abitazione di Forlì, accertando le condizioni degradanti in cui vivevano le persone che alloggiavano in quell’immobile, rinvenendo nella disponibilità dell’indagato - che era l’affittuario dell’immobile - del denaro contante che aveva ricevuto poco prima da parte delle persone che occupavano l’immobile, che è stato sottoposto a sequestro. 

 

Il blitz

Nella circostanza, durante il blitz serale, all’interno della citata abitazione forlivese di Viale Bologna, erano presenti 26 cittadini di nazionalità romena, che dimoravano nelle stanze dell’immobile risultati tutti braccianti agricoli.

Le condizioni miserevoli dei lavoratori sono state documentate, con rilievi fotografici e video, accertando le pessime condizioni igienico sanitarie in cui vivevano i vari alloggiati. Costoro per usufruire dell’alloggio corrispondevano la somma mensile di € 200 e, in taluni casi, pagavano anche l’indagato per essere accompagnati sul luogo di lavoro, d’accordo con i titolari delle aziende agricole.

In merito a fatti descritti, in questi giorni, la Procura della Repubblica di Forlì ha emesso l’Avviso della conclusione delle indagini preliminari nei confronti nei confronti del rumeno sfruttatore, attualmente ancora abitante nel ravennate pur mantenendo la residenza anagrafica in Forlì nell’abitazione ghetto di Viale Bologna. Nei confronti dell’indagato si procede in relazione al reato di caporalato aggravato dal numero dei lavoratori reclutati superiore a tre.

Tag: caporalato

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