5 settembre 2018 - Forlì, Cronaca, Politica

Fondi per le città bloccati dal Governo, Di Maio chiede di mobilitarsi

Una mail per chiedere il rispetto dei patti sottoscritti con le città romagnole, a Forlì a rischio 8 milioni di euro per 12 interventi

Una mail per chiedere il rispetto dei patti sottoscritti con le città romagnole. E' una proposta di mobilitazione che il deputato Marco Di Maio rivolge a chi vuole dare una mano alle città che vedono messi a rischio soldi e progetti finanziati tramite il bando periferie. Una norma contenuta nel decreto "Milleproroghe" che ha cominciato martedì il proprio iter alla Camera, infatti, potrebbe far venire meno impegni di spesa già sottoscritti (con il via libera della Corte dei Conti e la pubblicazione della graduatoria in Gazzetta Ufficiale) tra i sindaci e la presidenza del Consiglio.

Il parlamentare romagnolo lo ha fatto notare anche durante il proprio intervento in commissione a Montecitorio. 

Un'ipotesi che ricadrebbe negativamente anche sulla Romagna, con progetti a rischio per decine di milioni di euro.

 

A Ravenna si tratta di quasi 13 milioni a cui sono collegati 11 interventi che rientrano nel maxi-progetto "Ravenna in Darsena: il mare in piazza"; a Rimini si tratta di 18 milioni di euro per il maxi progetto per la riqualificazione urbana e ambientale e per il recupero delle vocazioni identitarie dei luoghi dell'area turistica di Rimini nord; a Forlì oltre 8 milioni di euro sono a rischio per 12 interventi che spaziano dal completamento del Campus universitario a interventi sul centro storico; a Cesena 2,3 milioni di euro che erano destinati al progetto "tre piazze". 

"Molte persone mi hanno chiesto cosa possono fare per evitare questa scure sulla propria città - afferma il deputato Marco Di Maio, componente della Commissione Affari costituzionali che assieme alla Bilancio è titolare del provvedimento alla Camera -; ho risposto che possono far sentire la propria voce scrivendo direttamente ai vertici del governo e della Camera, ai presidenti Conte e Fico, affinchè si impegnino a modificare questa norma. Ho predisposto un testo base, da personalizzare sulla base della città di appartenenza. Già decine di persone si sono mobilitate e così si è pensato di predisporre un modello di email con oggetto "I patti si rispettano" perchè non è possibile che lo Stato si tiri indietro di fronte a un impegno sottoscritto formalmente". 

 

Ecco le indicazioni per inviare la propria mail alla Camera e alla Presidenza del Consiglio

> Indirizzi a cui spedire la mail:
presidente@pec.governo.it
camera_protcentrale@certcamera.it
(mettete in copia se volete: comunicazione@marcodimaio.info)

> Oggetto della mail: Rispettate il patto firmato con la mia città

> Il testo della mail
Illustrissimi
Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte
Presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico 

Vi scrivo per sottoporvi una questione che sta a cuore a me e a molti miei concittadini. Per effetto di un emendamento proposto dalla maggioranza di governo ed approvato all’unanimità all’interno del decretmo “Milleproroghe” al Senato, vi è il rischio concreto di bloccare milioni di euro di investimenti e progetti importanti per la mia città, [INSERIRE IL NOME DELLA TUA CITTA’].

Lo Stato, con un contratto firmato dal sindaco e dalla Presidenza della Consiglio, registrato alla Corte dei Conti e con coperture finanziare chiare e certe, si è impegnato a destinare al mio comune svariati milioni di euro euro per realizzare di recupero di importanti aree del territorio, opere in alcuni casi attesi da anni.

Si tratta di risorse, a cui se ne aggiungerebbero in co-finanziamento da parte di altri enti pubblici e privati, finalizzate a rendere più belle e funzionali alcune parte della mia città, a dare risposta bisogni di persone in carne ed ossa, a generare opportunità di lavoro e crescita.

Quello che io e molti cittadini chiediamo è che si rispetti il patto sottoscritto, nulla di più: per questo sollecitiamo un vostro impegno affinchè la discussione del decreto Milleproroghe alla Camera sia l’occasione per correggere quella norma e dare una risposta concreta alla mia città (così come a quello di molte altre in tutta Italia). 

Confidando nella vostra sensibilità e impegno, invio i più cordiali saluti.

[FIRMA]

 

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