9 agosto 2018 - Forlì, Cronaca, Politica

Il decreto “Milleproroghe” mette a rischio i fondi del cosiddetto “bando periferie"

Di Maio (Pd): "Giù le mani dai fondi per le città, il Governo si impegni per legge a garantire le risorse"

Il deputato Pd Marco Di Maio interviene sull'emendamento passato al Senato all'interno del decreto “Milleproroghe” che mette a rischio i fondi del cosiddetto “bando periferie” che ha consentito di mettere a disposizione delle città italiane risorse che i singoli Comuni non avrebbero mai ottenuto. 

"E' una scelta – afferma –che proviene dal precedente parlamento e dal precedente Governo di cui aveva beneficiato anche la città di Forlì, vedendosi assegnati 8,3 milioni di euro per dodici progetti specifici: dal Campus universitario al centro storico, dalla riqualificazione del Foro Boario a Porta Schiavonia, dall'ex asilo Santarelli al palazzo Merenda. E' importante notare che con questo emendamento non arriva, almeno per ora, nessun fondo aggiuntivo rispetto a quelli già assegnati. "

“L'emendamento approvato – spiega il deputato Marco Di Maio, che ha seguito 'a distanza' la vicenda essendosi svolta nell'altro ramo del parlamento – espone al rischio di recesso gli accordi già stipulati tra i Comuni e la Presidenza del Consiglio. Gli unici salvaguardati sono i primi 20 comuni capoluogo che vennero finanziati con la prima tranche; per tutte le altre città che hanno progetti esecutivi ancora non approvati, si mantiene l'efficacia delle convenzioni fino al 2020”.
“Intanto – chiarisce anche il deputato – l'emendamento non è ancora legge: è una modifica ad un decreto in corso di esame al Senato, che andrà poi esaminato dalla Camera ed entrerà in vigore presumibilmente verso la fine di settembre. Non c'è alcuna garanzia, sulla base dell'emendamento votato, che il Governo mantenga i patti sottoscritti con i comuni e se non lo farà sarà una vera e propria sottrazione di risorse ai cittadini”.
“Quello che serve adesso – spiega il parlamentare romagnolo – è che il governo faccia chiarezza e proponga una correzione alla norma che vincoli i soldi stanziati dai precedenti governi, che non hanno assolutamente tagliato nulla al contrario di ciò che viene detto da alcuni parlamentari di maggioranza con dichiarazioni copiate e incollate senza sapere di cosa si parla, dando garanzie che i progetti vengano realizzati. Ci batteremo nel passaggio del provvedimento alla Camera per ottenere chiarezza e chiedere il rispetto dei patti sottoscritti”.  

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