23 luglio 2018 - Forlì, Arte

A Predappio Alta inaugurate le mostre su Guareschi

Omaggio dell'Associazione Alteo Dolcini allo scrittore italiano più tradotto

Predappio Alta (FC) - Inaugurata a Predappio Alta, presso la Cà de Sanzves – Vecia Cantena d’la Prè, la doppia mostra “Giovannino Guareschi al Bertoldo. “Ridere delle dittature, 1936-1943” curata da MUP (Monte Università Parma Editore) e “Guareschi a Cervia”  realizzata dall’Associazione Alteo Dolcini alla presenza di Camilla Annoni Guareschi nipote dello scrittore, Livio Vetricini pro-sindaco di Predappio Alta e Andrea Dolcini presidente dell’Associazione Alteo Dolcini.

Le due mostre sono l’omaggio che l’Associazione Alteo Dolcini ha voluto dedicare allo scrittore italiano più tradotto e più letto nel mondo,  grande autore della saga di Peppone e Don Camillo, nel cinquantesimo anniversario della sua morte avvenuta a Cervia il 22 luglio 1968. Sono in esposizione riproduzioni di vignette umoristiche e satiriche di Guareschi quand’era collaboratore di Bertoldo la rivista di umorismo e satira pubblicata a Milano dal 1936 al 1943 dalla Rizzoli; per la prima volta quattro fotografie inedite di Giovannino Guareschi scattate a Cervia nel 1965 provenienti dall’Archivio Guareschi di Roncole Verdi; immagini provenienti dal Fondo Alteo Dolcini fatte nel 1998, in occasione del trentesimo anno dalla morte dello scrittore e a novant’anni dalla sua nascita, quando Alteo Dolcini a Cervia conferì la carica di tribuni di Corte d’Onore del Tribunato di Romagna ai figli Alberto e Carlotta Guareschi; un pannello dedicato al racconto “L’importanza di chiamarsi Massimo”, scritto a Cervia e ambientato in una calda e affollata estate romagnola, nel quale lo spirito critico e pungente di Guareschi analizza il fenomeno dell’allora nascente turismo di massa; copie scansionate del Corriere della Sera e del Resto del Carlino del 23 luglio 1968, giorno successivo alla scomparsa dello scrittore con gli articoli a firma di Max David e Luca Goldoni. David inviato speciale del Corriere della Sera e fondatore con Alteo Dolcini del Tribunato di Romagna, aveva casa proprio di fronte all’abitazione di Guareschi. Le mostre, imperdibili, saranno visitabili fino al 9 settembre, tutti i giorni dalle 11 alle 22 escluso il mercoledì. L’iniziativa si svolge sotto il patrocinio del Comune di Predappio.

 

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