10 luglio 2018 - Forlì, Cronaca

Spari contro stranieri, il sindaco Drei esprime solidarietà alle persone colpite

"No ad ogni forma di prevaricazione, la sicurezza e convivenza pacifica sono valori inderogabili"

L'episodio dai possibili contorni razzisti avvenuto a Forlì, in cui due persone, una nigeriana e un ivoriano, sono state raggiunte da proiettili esplosi da una pistola ad aria compressa, ha avuto eco anche sulla stampa nazionale.

Mentre sono in corso le indagini, che secondo quanto denunciato da un componente della Consulta stranieri potrebbe avere contorni razzisti, il sindaco di Forlì davide Drei ha rilasciato una dichiarazione.

“In relazione ai fatti accaduti nelle ultime ore, che hanno coinvolto due persone straniere, un uomo e una donna di origine africana, colpiti con armi ad aria compressa – si legge nella nota – sono in contatto con le Autorità Giudiziarie e con le Forze dell'Ordine per poter avere al più presto un quadro preciso della situazione che appare, comunque, preoccupante, data la natura violenta del gesto”.

“In attesa di conoscere lo sviluppo delle indagini, voglio però ribadire che la nostra è una città che basa le sue relazioni sull'apertura e sulla convivenza civile, sul rispetto reciproco e quello delle leggi, e che non ammette e non ammetterà mai nessun genere di violenza, in qualsiasi forma, tanto più se mossa da atteggiamenti discriminatori e razzisti. Come Comune di Forlì esprimiamo, dunque, piena solidarietà alle persone colpite, di cui ho verificato le condizioni di salute, per fortuna non preoccupanti, e ribadiamo il nostro no ad ogni forma di prevaricazione, poiché la sicurezza di ogni cittadino e la convivenza pacifica sono valori inderogabili e indiscutibili della nostra comunità”, ha concluso Drei.

 

La dichiarazione di Bruno Molea

“La violenza si ferma con una cultura diffusa dell’accoglienza e della solidarietà, ma questa deve essere sostenuta dalla politica o la società civile si troverà sola”. Il forlivese Bruno Molea, presidente nazionale di Aics – Associazione italiana cultura sport – ente di promozione sociale e sportiva dal 2015 anche centro di accoglienza migranti, interviene così sui recenti episodi di cronaca forlivese, circa gli spari ad aria compressa contro alcuni giovani migranti. “Questa non è la Forlì che conosco – commenta -. Da profugo libico ricordo bene i piccoli (e meno piccoli) episodi di discriminazione, ricordo lo scetticismo, gli sguardi inquisitori, lo spaesamento. Ma ricordo anche di come la mia Forlì accolse me e la mia famiglia, di come ci diede casa e lavoro, e di come ben presto i miei coetanei dimenticarono le nostre storie così "differenti" e mi permisero di diventare ciò che sono oggi. Le ultime vicende forlivesi mi gettano nel più cupo sconforto; l'ho detto più volte e lo ribadisco: è ora di correre ai ripari. Forlì è una città accogliente e ha gli anticorpi giusti contro razzismo e odio, ma ciò non basta. La cultura dell'accoglienza deve essere diffusa e sostenuta dalla politica o la società civile si troverà sempre più sola contro violenze e discriminazioni”.

 

La dichiarazione del comitato Possibile Forlì-Cesena

Il Comitato Possibile Forlì-Cesena, il partito fondato da Giuseppe Civati, sente il bisogno di dare un segnale netto e chiede che le istituzioni diano atto pubblicamente dei loro valori antirazzisti. Noi sosteniamo quei principi irrinunciabili di solidarietà ed accoglienza che sono alla base di ogni democrazia e pertanto condanniamo fermamente questi attacchi razzisti. Ci schieriamo contro il clima di odio e terrore che monta sempre più in Italia ma sempre al fianco delle vittime di queste intimidazioni. Crediamo che la manifestazione antirazzista sia più che necessaria, simili eventi ci spingono sempre più verso valori come il rispetto e la tolleranza per non cedere alla violenza di chi odia.

 

Il deputato Di Maio (Pd) su Facebook

"Mi auguro che i carabinieri riescano ad individuare e a fermare il prima possibile questo soggetto, prima che possa compiere altri gesti del genere. Forlì non è una città razzista e saprà rispondere ad ogni provocazione di questo tipo."

 

La dichiarazione di Daniele Mezzocapo (LN)

"La sinistra ci sta marciando sopra. Parlare di  movente razziale ci sembra prematuro, aspettiamo di vedere l'esito delle indagini. Talvolta viene scambiato per odio razziale ideologico quello che, al contrario, è un comportamento sociopatico, di intolleranza tout court nei confronti di qualcuno che diventa oggetto delle frustrazioni di una persona disturbata". "Non voglio minimizzare quanto accaduto e condivido l’esigenza di andare a fondo della vicenda - afferma Mezzacapo -, ma è altrettanto grave strumentalizzarla politicamente come fanno certi esponenti di partito senza frecce al loro arco se non quella di mestare nel torbido."
 

 

Tag: razzismo

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