7 luglio 2018 - Forlì, Cesena, Cronaca

Rubava armi da fuoco dal furgone delle consegne per rivenderle alla malavita, arrestato

Arrestato un fattorino colto sul fatto da una telecamera nascosta

FORLI' / CESENA - La Polizia di Stato ed in particolare la Squadra Mobile di Forli in collaborazione con il Commissariato di Cesena, coordinati dal Sostituto Procuratore della Repubblica del Tribunale di Forlì, Lucia Spirito, ha concluso un’articolata indagine che ha portato all’arresto di due uomini, entrambi italiani e originari del territorio di Forggia, accusati di aver rubato delle pistole.

 

LE INDAGINI

Proprio verso la fine di marzo e da lì fino a fine Aprile, D.L.L, 41 enne, approfittando della sua posizione lavorativa come addetto al ritiro e alla consegna di pacchi per una ditta di spedizioni di Cesena, ha fatto sparire 5 armi da fuoco che dovevano essere consegnate ai rispettivi proprietari, acquistate da un’armeria di Forlì così come in altre attività in giro per l’Italia. Ovviamente sono scattate nell’immediato le denunce, sia da parte dell’armeria forlivese sia dalla ditta di spedizione.

Da lì ha preso avvio l’indagine approfondita che ha consentito, raccogliendo elementi incontrovertibili, di risalire proprio a D.L.L e non solo a lui. Per mettere a segno questi furti, infatti, il 41enne si è avvalso dell’aiuto di un amico, S.G. 23enne che in alcuni viaggi accompagnava il corriere indossando l’uniforme della ditta senza esserne, tuttavia, dipendente.

Il 26 giugno scorso sono scattate le manette, cogliendo il 41enne in flagranza di reato proprio nel momento in cui, sottratta l’ennesima arma consegnata dall’armeria forlivese, si apprestava a nasconderla con l’obiettivo di rivenderla. Telecamere nascoste sul mezzo hanno inchiodato il foggiano che non ha potuto in alcun modo discolparsi.

 

DOPO I FURTI LA VENDITA DELLE ARMI

Una volta aperte le scatole imballate e asportate le armi D.L.L. consegnava il bottino al compare che lo accompagnava vestito da fattorino. Ovviamente il tutto all’insaputa dei responsabili della ditta di spedizioni. Da lì a breve il giovane tornava di volata nella sua residenza di Ordona, in provincia di Foggia. Qui veniva raggiunto nel fine settimana, dal complice e insieme provvedevano alla vendita delle armi a persone della criminalità organizzata foggiana, al momento non ancora identificate. Secondo le forze dell’ordine in alcune circostanze era il solo S.G. ad occuparsi della vendita provvedendo ad inviare mediante versamento su una postepay il ricavato della cessione illegale incassando mediamente 300, 400 euro a pistola.

 

MANETTE, TRIBUNALE E ARRESTI ALL’ALBA

A seguito del fermo il P.M. ha formulato la richiesta di convalida dell’arresto in carcere al Giudice per le indagini Preliminari, sia per D.L.L. che per il suo socio, ottenendola. Mentre al 41enne l’ordinanza è arrivata direttamente presso la casa circondariale dove era già recluso per altra merce rubata trovata nella sua abitazione, al 23enne è arrivata alle prime ore di questa mattina, quando gli uomini della Squadra mobile di Foggia, si sono presentati alla porta della sua abitazione per condurlo in carcere.

 

LE PERQUISIZIONI

Se le perquisizioni messe in atto a casa di S.G., in territorio Dauno, operate proprio dalle forze di polizia del territorio foggiano hanno dato esito negativo, ben diversa piega hanno preso le cose nell’abitazione del 41enne. Nel domicilio di D.L.L. sono state infatti rinvenire e sequestrare altre merci provento di furti avvenuti in passato e sempre approfittando della propria posizione lavorativa. Sono stati infatti recuperati occhiali da sole, capi di abbigliamento e computer di marca sottratti durante il ritiro da alcuni esercizi commerciali del forlivese

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