30 giugno 2018 - Forlì, Cesena, Cronaca

Estate 2018, avviate le attività per scongiurare i rischi d'incendio boschivo

Dopo l'impegnativa stagione 2017 la Protezione Civile regionale punta sulla prevenzione e la responsabilizzazione per evitare episodi come quello di Gamogna

FORLI' / CESENA - Si apre oggi la fase di attenzione per gli incendi boschivi. Ricordando la difficilissima estate del 2017 la Protezione Civile dell’Emilia Romagna annuncia l’avvio sistematico di monitoraggi e controlli su tutto il territorio regionale con l’obiettivo di prevenire e sensibilizzare le persone a prestare la massima attenzione, sia nell’accensione di fuochi che nella segnalazione di focolari o principi di incendio.

 

L’ESTATE 2017: DA QUI SI RIPARTE PER PREVENIRE

Tutti e in particolare Protezione Civile, forze dell’ordine e Vigili del Fuoco, ricordiamo quanto è stata impegnativa l’estate 2017 per il numero di incendi e la quantità di ettari di bosco andati in fiamme e completamente distrutti. Ogni giorno, proprio a partire da oggi, 30 giugno, la direzione dei Vigli del Fuoco attiverà 9 squadre dedicate all’antincendio boschivo a cui si affiancheranno oltre 50 squadre di volontari di Protezione Civile, formate ed equipaggiate che presidieranno i punti di avvistamento sui boschi.

I fatti di Gamogna dello scorso anno hanno interessato anche il territorio della Romagna toscana  e tante sono le squadre partite anche dalla provincia di Forlì Cesena per dare supporto ai colleghi impegnati nel domare l’incendio scoppiato a Marradi  in cui sono andati a fuoco oltre 15 ettari di bosco.

 

L’AVVIO DELL’ATTIVITA’

Proprio alla luce di tutto questo da oggi entra in operatività la Sala Operativa Unificata Permanente che si trova nella sede nell’Agenzia Regionale  per la sicurezza territoriale e la protezione civile. Il primo passo della campagna di monitoraggio e sensibilizzazione illustrata dal direttore dell’Agenzia, Maurizio Mainetti , prevede l’informazione dei Comuni e delle Unioni dei Comuni affinché vengano presi i provvedimenti necessari a salvaguardare il patrimonio boschivo, invitando le istituzioni ad intervenire fin da subito con attività di manutenzione dei boschi, sottoboschi e manutenzione delle aree limitrofe a quelle potenzialmente a rischio incendi. Sfalci, eliminazione delle sterpaglie sono le prime azioni che dovranno essere messe in campo per ridurre il fattore rischio.

Nel mese di luglio, inoltre, una volta valutato l’andamento climatico della stagione verrà attivato lo “stato di grave pericolosità”: in quel periodo sarà fatto divieto assoluto di accendere fuochi o strumenti che producano fiamme. Per i trasgressori saranno previste sanzioni pesantissime. Quindi in questo periodo nessuno barbecue all’aria aperta, tantomeno sarà possibile accedere fornelli a gas nelle zone che rientreranno nella categoria di “rischio”. Sarà poi assolutamente vietato accendere fuochi di legna o residui vegetali e quindi verranno messi al bando temporaneamente pulizie di pascoli e terreni ricorrendo a quello che viene chiamato “abbruciamento controllato”.

 

LE SANZIONI

Chi viola queste prescrizioni o chi adotterà comportamenti che potenzialmente possano innescare incendi, rischierà sanzioni fino a 10 mila euro, ma non è tutto. Sotto il profilo penale, infatti, il rischio diventa ancora più elevato. I trasgressori potranno essere condannati, in caso venga appurato il dolo, alla reclusione con pene che vanno dai 4 ai 10 anni. Nel caso di incendi involontari, constatata in questo caso la negligenza, imperizia o imprudenza, le pene vanno da 1 a 5 anni. In ogni caso, tuttavia, si può essere ritenuti responsabili e condannati al risarcimento del danno provocato, volontario o involontario che sia.

Di pari passo con le attività istituzionali si aprirà anche la campagna informativa rivolta ai cittadini con la distribuzione di materiale illustrativo volta a prendere tutte le precauzioni necessarie per non trovarsi in pericolo in caso di incendio.

 

COSA FARE IN CASO DI INCENDIO BOSCHIVO

  • Chi avvista un incendio deve telefonare immediatamente al 115, indicando il proprio nome e cognome numero da cui si sta chiamando, la località in cui si è avvistato l’incendio e le dimensioni del focolaio. Prima di riagganciare è bene attendere la conferma del messaggio ricevuto.
  • Se ci si trova  esposti ad un rischio è bene mettersi al riparo immediatamente, cercando una via di fuga sicura come una strada o un corso d’acqua. Non fermarsi per qualsiasi motivo in luoghi verso i quali soffia il vento perché si rischia di rimanere imprigionati tra le fiamme e non avere più vie di fuga.
  • Stendersi a terra in un luogo dove non c’è vegetazione incendiabile: il fumo tende a salire e questo vi consentirà di non respirarlo.
  • L’incendio non è di certo uno spettacolo di conseguenza non fermatevi per qualsiasi motivo a guardare lo svilupparsi delle fiamme. Si rischia la vita e di intralciare il lavoro di soccorso e comunicazione necessari per gestire l’emergenza

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