15 febbraio 2018 - Forlì, Cronaca

Un corso per formare le guide della food-valley dell'Emilia Romagna

Promosso da Confguide in collaborazione con FIPE e Confcommercio Emilia Romagna

Mettere in relazione le capacità e le conoscenze delle guide turistiche, veri e propri “mediatori culturali” di un territorio, con l’eccellenza del patrimonio enogastronomico dell’Emilia Romagna, sviluppando così nuove competenze per rendere ancora più efficace la promozione della nostra regione nei confronti dei visitatori italiani e stranieri. Questo l’obiettivo del corso formativo “Enogastronomia emiliano-romagnola 2018. Conoscere per valorizzare le eccellenzepresentato mercoledì nella suggestiva location di Casa Artusi, a Forlimpopoli.

 

Oggi il turismo enogastronomico è un elemento centrale nella promozione di un territorio; entra a far parte delle caratteristiche principali di una meta di vacanza e continua a essere centrale anche al rientro a casa: l’83% dei viaggiatori infatti (secondo la recente indagine sul turismo enogastronomico presentata alla Bit di Milano) ritiene che le sensazioni vissute attraverso le esperienze enogastronomiche contribuiscano a creare un ricordo duraturo di una destinazione, e il 75% dei turisti seleziona come meta di vacanza una località rinomata per il cibo. Per questo è indispensabile che le guide turistiche, per valorizzare al meglio una destinazione agli occhi dei turisti, approfondiscano la conoscenza del patrimonio enogastronomico della Food Valley emiliano-romagnola.

Da oggi questo è possibile attraverso un innovativo percorso formativo promosso da Confguide in collaborazione con FIPE e Confcommercio Emilia Romagna e realizzato dall’Ente di formazione Iscom Emilia Romagna. Il corso, che partirà il prossimo 21 Febbraio con la prima delle cinque giornate in programma, vuole formare le guide della “Food Valley” Emiliano-Romagnola. Questa prima edizione del corso si rivolge in particolare ai soci Confguide delle provincie di Forlì-Cesena, Rimini e Bologna, ma seguiranno altre edizioni per coinvolgere tutto il territorio regionale.

Grazie alla collaborazione con FIPE Confcommercio – dichiara Paola Balestra, presidente di Confguide dell’Emilia Romagna - è nato questo corso formativo, nell’ambito di un più ampio programma di formazione continua per i soci di Confguide su tutto il territorio nazionale, per migliorare la conoscenza specifica sull’enogastronomia tipica e tradizionale della regione Emilia Romagna e accrescere così le competenze e professionalità delle guide e degli accompagnatori turistici regolarmente autorizzati. In un momento di incertezze legislative per la nostra categoria – aggiunge la Presidente - è fondamentale continuare a investire in formazione, per innalzare il livello di conoscenze, contenuti e qualità della nostra professione, e valorizzare così il nostro ruolo nella promozione turistica del territorio”.

Il programma del corso prevede 5 giornate formative - il 21 e 26 febbraio e il 5-12-26 marzo 2018 - nei territori delle province di Forlì-Cesena, Rimini, Modena (che si collega a Bologna in virtù della nuova Destinazione turistica), per approfondire la conoscenza di alcune tra le più importanti tipicità enogastronomiche della nostra regione, lungo tutta la filiera agro-alimentare, con focus specifici, esperienze dirette, degustazioni e incontri con i produttori e i ristoratori, attraverso un percorso formativo di visite guidate e workshop tematici. Dalla preparazione della pasta fresca romagnola, alle acetaie e alla tradizione vitivinicola modenese, dai sapori del bosco dell’Appennino romagnolo fino alla cooking class di piadina romagnola in programma proprio a Casa Artusi, un programma vario con un approccio learning by doing, che porti le guide a fare esperienza diretta del patrimonio e della tradizione enogastronomica del territorio, per poterlo poi trasferire agli appassionati e ai turisti.

Oggi l’enogastronomia - dichiara Matteo Musacci, presidente FIPE Confcommercio Emilia Romagna - è tra le principali motivazioni di una scelta di viaggio in Emilia Romagna, con un indotto economico di tutto rispetto, e che a livello nazionale sfiora i 41 miliardi di Euro di valore aggiunto. La competitività di una destinazione – aggiunge il Presidente Musacci - si gioca sul sistema di servizi che un territorio sa offrire, a partire proprio dalla ristorazione, che contribuisce a delineare l’identità di un luogo e rappresenta un elemento importante dell’attrattività. Per questo FIPE ha condiviso da subito con Confguide questa iniziativa, che prevede un reciproco scambio di conoscenze ed esperienze tra mondo delle guide turistiche e della ristorazione, a beneficio di tutti gli operatori coinvolti e, soprattutto, del turismo regionale”.

Il valore aggiunto di questo progetto di collaborazione – precisa Mauro Mambelli Vice presidente di Confcommercio Emilia Romagna e Ristoratore di professione – è quello di mettere a sistema le competenze delle varie categorie e professioni del turismo presenti all’interno di Confcommercio regionale, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio di eccellenze culturali, artistiche, naturali ed enogastronomiche dell’Emilia Romagna, anche attraverso la definizione di pacchetti di promozione integrata dell’offerta. L’iniziativa che presentiamo oggi è solo la prima tappa di un percorso che coinvolgerà nei prossimi mesi tutto il circuito dell’ospitalità emiliano-romagnola, dalle osterie ai ristoranti stellati, da Piacenza a Rimini”.

 

Secondo il direttore di Confcommercio Emilia Romagna Pietro FantiniQuesto progetto testimonia l’impegno che la nostra Associazione rivolge alla formazione e alla qualificazione continua delle risorse umane, indispensabili nel percorso di innovazione intrapreso dai nostri settori per rispondere ai cambiamenti del mercato e alle sfide della competitività. Da questo corso nasceranno le nuove Guide turistiche lungo la Via Emilia, veri e propri “mediatori culturali” e narratori del nostro territorio, in grado di coniugare le competenze tradizionali della professione con la conoscenza delle eccellenze della “Food Valley” trasmessa dai nostri operatori, e trasferire così ai turisti l’unicità di un’esperienza di visita in Emilia Romagna.”

Confguide-Federazione guide ed accompagnatori turistici di Confcommercio-Imprese per l’Italia, costituita a livello nazionale, regionale e provinciale, è l’Associazione di categoria più rappresentativa per il settore, da sempre impegnata nella tutela della professionalità e nella qualificazione ed innovazione delle competenze delle guide associate.

 

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