15 gennaio 2018 - Forlì, Politica, Società

Beppe Grillo discrimina il liscio e afferma: "Non lascio i 5 Stelle, sarei come un jazzista che si dà al liscio"

Il fondatore del Naima Michele Minisci lo attacca: "Le variazioni della mazurca gli sono congeniali"

La dichiarazione di Beppe Grillo sul Fatto Quotidiano: "Non lascio i 5 Stelle… Sarei come un jazzista che si dà al liscio", ha lasciato stupefatti tutti coloro che del liscio sono estimatori.

"Questa sorprendente e discriminatoria dichiarazione di Beppe Grillo, il patron del Movimento 5 Stelle – afferma il fondatore del Naima Club Michele MInisci – avrà fatto saltare sulla sedia tutti gli amanti e appassionati del Liscio, il ballo più popolare al mondo assieme al boogie woogie.

Ma deve aver lasciato stupefatti, per il giudizio razzista e discriminatorio verso una musica considerata di serie B, non solo Riccarda e Raul Casadei, rispettivamente figlia e nipote del mitico Secondo, e Anna Galletti, della nota casa discografica Gallettti Boston, che diffonde da anni questo genere musicale, e le migliaia di musicisti di liscio, ma anche  molti  musicisti jazz, come Simone Zanchini che ha spesso contaminato il jazz col liscio, come deve aver fatto sorridere con sarcasmo dall’alto dei cieli dove ci guardano con benevolenza, dopo aver lasciato questa nostra terra, eccellenti musicisti emiliano romagnoli , che hanno sempre contaminato il jazz col liscio, come Hengel Gualdi, Piergiorgio Farina e Germano Montefiori, solo per citarne qualcuno.

Lo stesso Renzo Arbore avrebbe qualcosa da ridire, lui che è stato ed è  l’ alfiere della musica popolare, del ballo  e dello swing. Ah….come sarebbe bello se Arbore si decidesse a mettere su una band di Liscio/Swing (diretta ad esempio dal maestro bolognese Giuliano Cavicchi, che ha collaborato con lui  tempo fa) e girare tutte le più famose balere dell’Emilia Romagna, per far incontrare i due popoli-ballerini, i due mondi solo apparentemente distanti, quello del liscio e quello dello swing.

Beppe Grillo, poi, si è forse dimenticato che per molti critici musicali Secondo Casadei era considerato il Duke Ellington italiano, e addirittura sembra che una canzone di Secondo (Reginella Campagnola) sia stata registrata anche da Glenn Miller; come probabilmente non avrà mai visto il docu-film: L’uomo che sconfisse il Boogie, di Davide Cocchi, che racconta la suggestiva storia di Secondo Casadei; come non avrà saputo che la scorsa estate si è svolta in tutta la Riviera Adriatica “ La notte del Liscio”, con la partecipazione di 50.000 persone e l’esibizione di molti famosi musicisti italiani e stranieri pop-rock-folk accanto a quelli del liscio,  altrimenti non si sarebbe espresso in maniera così infelice verso questa musica popolare!!!

Ma quello che probabilmente Grillo non sa, e questo è ancora più grave, lui che si considera un bluesman, che nelle vecchie balere di New Orleans, quelle più suggestive e tradizionali,  le mitiche  juke joints, le orchestrine di jazz suonano, anche, con la fisarmonica, il violino, il clarinetto,  che sono gli strumenti tipici delle orchestre di liscio, e che in quelle serate si possono ascoltare frenetiche polke, mazurche, fox trott, charleston, oltre naturalmente a molti brani di boogie woogie, che poi sono i ritmi che si suonano e si ballano nelle balere romagnole.

Ma, infine, Beppe Grillo forse non ha ancora capito che il liscio è la musica a lui più congeniale, con tutte le sue variazioni, le sue mazurche, le sue piroette e il suo improvviso cambio di ritmo, di stile."

 

Rincara la dose Giuseppe Sangiorni, patron del Meeting delle Etichette Indipendenti, che afferma: "Spiace leggere una dichiarazione simile. Trattasi di ignoranza musicale. Pochi sanno che dalle musiche di Secondo Casadei fino a quelle di Extraliscio dietro vi sono grandi talenti musicali che avrebbero ben figurato nelle migliori orchestre mondiali. Purtroppo molte orchestrine con le basi hanno distrutto la grande professionalita’, maestria e competenza di tanti grandi del Liscio che non sto qui ad elencare e che celebriamo da due anni alla Notte del Liscio. Si tratta di una dichiarazione purtroppo però profondamente ignorante e discriminatoria verso un genere musicale, i suoi musicisti e la loro terra".

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