5 dicembre 2017 - Forlì, Economia & Lavoro

Pensioni, il sindacato Ugl scende in piazza

Il segretario territoriale Lo Giudice: "Chiamiamo a protestare anche i giovani, le aspettative sono state disattese"

Martedì 5 dicembre l’Ugl scende in piazza in tutta Italia con la mobilitazione #vietatovivere pensione irraggiungibile contro le politiche previdenziali del Governo Gentiloni che, in continuità dell’esecutivo che lo ha preceduto, non ha dato alcuna risposta alle richieste del sindacato e dei lavoratori vicini alla pensione.

“L’appuntamento – spiega Filippo Lo Giudice, neosegretario generale territoriale dell'Ugl di Forlì-Cesena e Rimini – è in piazza Saffi , angolo via delle Torri a Forlì, martedì 5 dicembre, dalle 16 alle 19, con un tavolo informativo - dove manifesteremo verso il Governo tutta la rabbia e l’indignazione dei lavoratori del nostro territorio ormai vicini alla pensione, che a causa dell’innalzamento dell’aspettativa di vita legato automaticamente all’età pensionabile non potranno realizzare quei progetti di vita che avevano immaginato per prendersi cura di un familiare o per dare una piccola svolta a un situazione economica familiare sempre più difficile in tempo di crisi".

"Allo stesso tempo, chiamiamo i giovani a protestare insieme ai loro padri e alle loro madri perché del loro futuro il Governo continua a non occuparsi, perché senza un lavoro stabile per loro non ci sarà mai né un futuro vero né la pensione. Ma soprattutto perché saranno costretti come tanti altri della loro generazione ad abbandonare i nostri territori, rendendoli così più poveri” aggiunge Filippo Lo Giudice.

L’impegno sottoscritto dal Governo un anno fa era chiaro: la ‘fase due’ della previdenza avrebbe dovuto portare alla riduzione degli effetti nefasti della Legge Fornero con il superamento delle rigidità dell’attuale sistema – che penalizza i redditi più bassi e non tiene conto di tutti i lavori più gravosi – e favorire il turn over generazionale.

"Il Governo invece - spiega in una nota l'Ugl di Forlì-Cesena e Rimini - ha messo sul piatto della trattativa solo 300 milioni di euro, l’ampliamento delle categorie di lavori gravosi esentati (ma ne mancano all’appello ancora alcuni) dall’innalzamento di 5 mesi dell’età pensionabile, che comunque scatterà per tutti gi altri a partire dal 2019, e uno sconto del requisito contributivo per l’accesso alla pensione anticipata per le 11 categorie già individuate ai fini dell’Ape sociale. Dunque nessuna modifica della Legge Fornero e solo qualche misero vantaggio per alcune migliaia di lavoratori".

L’Ugl di Forlì-Cesena e Rimini dice no a tutto questo e chiede ai lavoratori vicini alla pensione e ai giovani, "le cui aspettative vengono continuamente disattese", di scendere in piazza e protestare insieme per questa battaglia di civiltà.

 

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