21 novembre 2017 - Forlì, Cesena, Società

Lo stelloncino- finti malati e autogiustificati

Tra assenteismo e leggi ferree spunta l'escamotage dello scaricabarile

Il medico Maurizio Romani, Senatore della repubblica ha presentato il 3 luglio 2017, attenzione alla data, il ddl - disegno di legge che permetterebbe al dipendente pubblico l’"autogiustificazione per i primi tre giorni di malattia". Sì, avete capito bene, quando diventasse Legge il dipendente pubblico che si sentisse inabile al lavoro per tre giorni o meno si dovrebbe presentare dal medico di base e questi provvederebbe alla trasmissione telematica all’INPS e al datore di lavoro dell’assenza. E’ singolare il plauso della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo) - Orbene, il medico viene declassato a segretario dell’assistito se non a “postino”, sia pure telematico e il suo sindacato applaude? … mah!

 

Nonostante la siccità, i boschi in fiamme e l’avvicinarsi delle ferie la gustosa notizia non è sfuggita a Gian Antonio Stella; il 7 luglio ha osservato che per i medici si trattava di un furbo scarico di responsabilità, temendo le “sanzioni molto severe” mai applicate peraltro, della legge Brunetta. Riportava uno scritto di Pietro Ichino «in moltissimi casi la malafede del medico è evidentissima. Uno di questi, il più clamoroso per dimensioni, è quello degli 800 certificati di un giorno di malattia rilasciati a Fiumicino il 2 giugno 2003 ad altrettanti assistenti di volo dell’Alitalia, che intendevano bloccare i voli senza preavviso».

Il 10 luglio è stata la volta di Roberto Mignogna di Brescia che ha “smesso di fare il medio anzitempo e ha cambiato mestiere” perché avrebbe dovuto essere “più di manica larga”.

 

Mentre perdurava la siccità, i boschi continuavano a bruciare e le ferie incombevano il 19 luglio è stato arrestato il professor Alfredo Malacarne che “insegnava a Lodi ma faceva l’avvocato in provincia di Vibo Valentia”. Nel 2011-2017 ha collezionato 1.533 giorni di assenza da scuola (825 per malattia, 728 per congedo” (ha continuato ad utilizzare la legge 104 anche dopo il decesso del padre che diceva di assistere!). Pensate 1.533 giorni di assenza nonostante le “sanzioni molto severe” della Legge Brunetta… e se fosse stata operante l’"Autogiustificazione per i primi tre giorni di malattia"?

 Tomaso Tomai

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