16 novembre 2017 - Forlì, Società

"Musica & autismo": standing ovation per i ragazzi della Fondazione Fornino-Valmori

"La musicoterapia aiuta l'interazione sociale", presente anche Nicoletta Mantovani

Con grande successo si è svolto e concluso il convegno “Musica e Autismo” organizzato dallo studio di comunicazione italo-giapponese Veronesi & Namioka in collaborazione con la Fondazione Pavarotti e la Fondazione Fornino Valmori.

Presenti all'evento in prima fila, i sindaci di Bertinoro, Gabriele Fratto, e Forlimopoli, Mauro Grandini, con il presidente della commissione sanità della Regione Emilia Romagna Paolo Zoffoli insieme alle autorità civili e militari.

Tanta la partecipazione del pubblico, da dover addirittura prevedere le liste di attesa per i posti in piedi. Apre i lavori del convegno, presentato dal moderatore scientifico dott. Gnetti, il prof. Antuono, professore di neurologia e biofisica direttore del centro di ricerca sulla demenza presso il medical college di Wisconsin negli U.S.A. Il suo intervento ha calamitato l’attenzione del pubblico, raccontando come e cosa la musica attiva a livello cerebrale, in particolare nell'ambito dell'autismo. “Alla domanda se la musicoterapia funziona con l'autismo”,  risponde il professor Antuono, “possiamo dire che su 10 studi che coinvolgono 165 bambini dai 4 agli 11 anni, i risultati ottenuti secondo la loro significatività statistica indicano che la musicoterapia aiuta l'interazione sociale, la comunicazione verbale, elimina l'apatia o aumenta il desiderio di cominciare attività motoria, oltre ad una reciprocità emotiva e sociale (inesistente prima dell'ascolto della musica) aumentando nel contempo la comunicazione non verbale. L'aspetto importante da evidenziare, rispetto ai risultati delle ricerche svolte nel 2006, quando è stata realizzata una pubblicazione sulla correlazione tra musicoterapia e autismo, è che in quelle svolte successivamente, nel 2014, risulta abbastanza evidente che la musicoterapia dovrebbe essere applicata clinicamente dai medici come intervento valido per cercare di risolvere i problemi che i bambini o gli adulti hanno con l'autismo”. Segue l'intervento del dott. Pini, neuropsichiatra infantile, già direttore del'Asl di Viareggio, esperto nella sindrome di Tourette e dello spettro autistico.

 

Significativa la testimonianza di Nicoletta Mantovani Pavarotti durante la seconda parte del convegno: “Grazie per avermi regalato una giornata straordinaria, che solitamente sono rarissime, straordinaria perché? Perché ricca di emozione, tra l'altro in un centro dove si cerca di tirare fuori l'emozione dai ragazzi dandone tanta. Grazie perché ho potuto vivere un entusiamo vero, puro, dettato dall'amore di chi ha creato questo centro, da tutti gli operatori, che continuano a rendere questo posto un'eccellenza non solo regionale ma italiana vorrei dire a livello mondiale dove i ragazzi crescono ogni giorno di più, facendo crescere a loro volta anche chi lavora con loro”. Ricorda inoltre come per Luciano Pavarotti, durante la guerra, quando era bambino, era la forza del canto che lo aiutava a superare la paura dei bombardamenti. Così quando è scoppiata la guerra in Bosnia, è da questo pensiero che è nata l'idea di creare il centro di musicoterapia di Mostar, affinché tanti ragazzi potessero andare oltre a ciò che di drammatico hanno vissuto sulla loro pelle, grazie alla forza della musica.

Testimonianza sostenuta dal direttore del Centro Musicale Pavarotti di Mostar, Elvedin Nezirovic, che ha raccontato come la vita dei bambini e dei ragazzi grazie alla musica, abbia trovato un grande aiuto nel ricominciare a vivere un futuro migliore. Inaugurato nel 1997, grazie all'impegno del grande maestro Pavarotti, e di altre stelle del mondo musicale, il primo obiettivo del centro è stato quello di fondare un’istituzione culturale che si sarebbe impegnata nella musicoterapia per i bambini e i giovani traumatizzati dalla guerra.

Dulcis in Fundo, i ragazzi autistici della Fondazione Fornino Valmori Stefano Russo, Leo Veronesi, Andrea Versace, diretti dal musicista Gregor Ferretti si sono esibiti nell'esecuzione del brano di Vasco Rossi “Un Senso” accompagnati al pianoforte dal maestro Andreoli della Fondazione Pavarotti e dai tenori Jenish Ismanov e Davide Verde della Fondazione Pavarotti. A seguire Damiano Tercon si è esibito nel canto lirico di “O Sole Mio” accompagnato dal maestro Andreoli.

Un grazie particolare alle aziende del territorio che si sono messe a disposizione gratuitamente contribuendo fattivamente alla realizzazione dell'evento: Allestimenti e Pubblicità di Imola, Ent Graphic, Blubai, Carlo Bo istituto di alti studi, Estados caffè, Gardini il cioccolato d'autore, Hotel Fontanelle, Linea Blu, Martini Group, la tipografia Passatore, Vassura strumenti musicali e il fonico Sado Sabbetta.

Una standing ovation del pubblico ha calorosamente accolto l'esibizione dei ragazzi concludendo una giornata di grande emozione, eleggendo il centro Fornino Valmori a “isola che c'è”, nella speranza di un dopodinoi per gli adulti autistici di grande dignità amore e rispetto.

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.
24WEBTV: La Cronaca in Video Le storie della città in "diretta" sullo schermo.