11 ottobre 2017 - Forlì, Economia & Lavoro

Aeroporto, entro fine ottobre la costituzione di "NewCo Aeroporto della Romagna"

Già sottoscritta oltre la metà del capitale

Sono imprenditori e, quindi, abituati ad assumersi rischi pur di creare valore e ricchezza. E, in gran parte, sono romagnoli. Questo l’identikit dei primi sottoscrittori del capitale che permetterà di costituire Aeroporto della Romagna spa, la newco che si impegna a riportare in attività il Ridolfi.

Ad appena una settimana dall’apertura della sottoscrizione, è stata sottoscritta già oltre la metà del capitale da parte dei primi cinque azionisti, che vedono nello scalo forlivese una opportunità per tutta la Romagna e una risorsa per il territorio da troppo tempo trascurata. Obiettivo della raccolta: arrivare a quota 3 milioni e 100.000 Euro.

 

Proseguono, intanto, gli incontri tra Orienta Partners, soggetto promotore della sottoscrizione pubblica, e numerose imprese, romagnole e non solo. Sono una decina le altre realtà che stanno concretamente valutando l’investimento, alcune delle quali si sono già formalmente impegnate a versare le quote di capitale entro il mese. Rimane, infatti, aperta ancora fino alla fine di ottobre la pubblica sottoscrizione, che prevede una soglia minima di ingresso di 100.000 Euro. Al raggiungimento dei 3,1 Milioni di Euro, avverrà l’immediata costituzione della società; quindi, ne verranno eletti gli organi sociali, dal Consiglio di amministrazione al Presidente e si avvierà l’operatività in funzione dei passaggi successivi.

Grazie al capitale raccolto, Aeroporto della Romagna spa avrà fin da subito i requisiti indispensabili per ottenere la gestione totale dello scalo, attraverso il bando di affidamento la cui emissione da parte di ENAC è prossima.

 

Procede l’attività di Orienta Partners, società forlivese da mesi impegnata nella definizione del progetto di rilancio dell’Aeroporto, fermo da Primavera 2013, e che figura anch’essa nella compagine societaria. “Si tratta di un’operazione complessa, ma i segnali e le risposte che stiamo ricevendo ci danno ottimismo sul raggiungimento dell‘obiettivo. La fase più delicata è senza dubbio quella in corso, nella quale le valutazioni e gli equilibri che si stanno costruendo sono, inevitabilmente, in continuo mutamento –afferma Augusto Balestra, uno dei soci di Orienta Partners-. Riteniamo che una società espressione prevalente del territorio, una base finanziaria significativa (in termini di capitale versato) e un piano industriale equilibrato possano rappresentare le carte in regola per partecipare al meglio al prossimo bando ENAC”.

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