9 ottobre 2017 - Forlì, Spettacoli

Sedicicorto: va in archivio il primo week end di incontri

Il cortometraggio sempre più uno strumento per raccontare la realtà

Il ricco programma del festival continua a mescolare, all’interno della selezione, opere che riescono a vincere la scommessa proposta dai loro creatori, come Mathias, dell’austriaca Clara Stern; Penalty, di Aldo Iuliano; e l’animato Penelope, dell’estone Heta Jäälinoja.

I temi riguardanti il mondo LGBT stanno diventando sempre più un genere a se stante all’interno della cinematografia tout court. L’evoluzione in questione comporta, così, le molteplici pieghe che assumono le sceneggiature e Mathias di Clara Stern ne è un esempio. Il discorso della transessualità vuole andare oltre i semplici cliché melodrammatici che da anni ci propinano, mettendo in luce crisi e debolezze quotidiane di chi ha voluto cambiare i propri caratteri identitari (da Magda a Mathias) senza lesinare soluzioni narrative esplicite, come l’uso del fallo in gomma che il protagonista usa per sentirsi, a tutti gli effetti, uomo.

 

Penalty, di Aldo Iuliano, si pone come metafora della libertà fisica, agognata, madida di sudore. E un gruppo di giovani africani deve guadagnarsela attraverso una partita di calcio con un pallone particolarmente truculento. Il prezzo di tale sopruso diventa ancora  più estremizzato grazie all’impeccabile fotografia curata da Daniele Ciprì.

Il gioco dei paradossi è la chiave di svolta che Heta Jäälinoja attua nel suo stilizzatissimo Penelope, pingue, bionda e sfaticata ragazza con una casa che fa ribrezzo. Lei, ovviamente a letto, si alza di scatto perché qualcuno suona alla porta e parte in corsa per sistemare il suo piccolo tugurio: aspirapolvere, pulizia raffazzonata della tavola, sciacquarsi il viso, farsi lo shampoo. E, tutta pulita col rossetto sulle labbra, Penelope apre la porta… Inevitabile e  simpatico il coup de théâtre finale.

La seconda puntata di cortoinloco, ancora una volta ha visto la sala san Luigi al completo. Molto apprezzate le opere in programmazione, tra cui risulta vincitore il forlivese Alessandro Valbonesi con la divertente commedia: "La procedura". Il film ha saputo raccontare in pochi minuti come la contaminazione social abbia preso il sopravvento anche nelle normali e semplici procedure di controllo identità. Luca Zambianchi, con il film: Lo spettatore, con un Film ironico, nostalgico, nostrano ha strappato lunghi applausi, al termine della serata. Terzo forlivese in gara, Francesca Leoni con l’avvincente racconto di un piastrellista che ha creato in una favela brasiliana un radicato progetto di integrazione.

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.
24WEBTV: La Cronaca in Video Le storie della città in "diretta" sullo schermo.