13 settembre 2017 - Forlì, Agenda, Cultura

La “detective” della Zika Celina Turchi ospite al San Giacomo

Pesenta le ricerche che ne hanno fatto una delle prime dieci scienziate a livello internazionale

ll 14 settembre Forlì ospita Celina Turchi uno dei massimi scienziati a livello internazionale, inserita dalla rivista britannica 'Nature' nella lista dei 10 scienziati più importanti al mondo per aver scoperto la relazione tra il virus della Zika e la microcefalia infantile.

 

Di origine italiana, nata in Brasile ma da padre romagnolo di San Benedetto in Alpe nel Forlivese, la scienziata è stata definita la “detective della Zika“ proprio per gli studi condotti sul virus, trasmesso da un tipo di zanzara appartenente al genere Aedes e che in Brasile e nei paesi dell’America latina è stato ritenuto responsabile del picco di casi di microcefalia degli ultimi anni.

 

All’interno delle azioni di “Romagna Terra del Buon Vivere” Celina Turchi sarà la protagonista alla Chiesa di San Giacomo di un Experience Colloquia promosso dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì in questa occasione in partnership con Confcooperative Forlì-Cesena e con la collaborazione di Civitas, delle Amministrazioni comunali di Forlì e di San Benedetto in Alpe. L’azione è stata patrocinata dall'Università di Bologna Campus di Forlì, dall'Ausl della Romagna, dall'Ordine dei Medici di Forlì-Cesena e dal 'Gruppo cultura dell'Ausl Romagna'.

 

A dialogare con la scienziata specializzata in epidemiologia delle malattie infettive sarà il giornalista Giovanni Bucchi.

 

“E’ con particolare orgoglio che presentiamo l’incontro con la ricercatrice Celina Turchi - dichiarano il presidente di Confcooperative FC Mauro Neri e il direttore Mirco Coriaci - Il nostro invito alla scienziata è nato ispirandosi a un messaggio specifico sul quale abbiamo impostato quest’anno buona parte del nostro lavoro e che abbiamo sintetizzato con lo slogan “Le periferie al centro”. Ci piaceva evidenziare come da un territorio geograficamente periferico potesse originarsi una centralità e un’eccellenza di grande valore. Nel caso della ricercatrice Celina Turchi il cui padre è nativo di San Bendetto in Alpe, e del contributo dato dai suoi studi alla scienza e alla medicina, siamo in presenza di un esempio di eccellenza mondiale. Inoltre come Confcooperative riteniamo importante svolgere anche un’azione di informazione e di attenzione culturale sul territorio nel rispetto dei principi fondanti della cooperazione e questo incontro vuol essere un contributo in tal senso”.

 

“E’ con vero piacere che abbiamo condiviso con Confcooperative l’idea di ospitare tra gli Experience colloquia un incontro con Celina Turchi – spiegano Roberto Pinza, presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e Monica Fantini, ideatrice del ciclo degli Experience Colloquia – perché questo è esattamente lo spirito della nostra rassegna: creare delle occasioni di incontro e confronto con i massimi pensatori del nostro tempo per comprendere il presente e progettare il futuro. Lo abbiamo fatto ospitando i più importanti economisti viventi, da Stiglitz a Fitoussi, da Sen a Rifkin, ma lo abbiamo fatto anche con portando a Forlì umanisti come Umberto Eco, premi Nobel per la pace Shirin Ebadi e scienziati come Mario Capecchi, premio Nobel per la medicina nel 2007. Ora attendiamo con interesse la lectio magistralis di Celina Turchi”

 

L’ingresso all’incontro, che si tiene il 14 settembre alle ore 18,00 alla Chiesa di San Giacomo in piazza Piazza Guido da Montefeltro, è libero e aperto a tutta la cittadinanza.

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Celina Turchi, da San Benedetto in Alpe

al Brasile la “detective” della Zika

A Forli presenta le ricerche che ne hanno fatto

una delle prime dieci scienziate a livello internazionale

 

ll 14 settembre Forlì ospita Celina Turchi uno dei massimi scienziati a livello internazionale, inserita dalla rivista britannica 'Nature' nella lista dei 10 scienziati più importanti al mondo per aver scoperto la relazione tra il virus della Zika e la microcefalia infantile.

 

Di origine italiana, nata in Brasile ma da padre romagnolo di San Benedetto in Alpe nel Forlivese, la scienziata è stata definita la “detective della Zika“ proprio per gli studi condotti sul virus, trasmesso da un tipo di zanzara appartenente al genere Aedes e che in Brasile e nei paesi dell’America latina è stato ritenuto responsabile del picco di casi di microcefalia degli ultimi anni.

 

All’interno delle azioni di “Romagna Terra del Buon Vivere” Celina Turchi sarà la protagonista alla Chiesa di San Giacomo di un Experience Colloquia promosso dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì in questa occasione in partnership con Confcooperative Forlì-Cesena e con la collaborazione di Civitas, delle Amministrazioni comunali di Forlì e di San Benedetto in Alpe. L’azione è stata patrocinata dall'Università di Bologna Campus di Forlì, dall'Ausl della Romagna, dall'Ordine dei Medici di Forlì-Cesena e dal 'Gruppo cultura dell'Ausl Romagna'.

 

A dialogare con la scienziata specializzata in epidemiologia delle malattie infettive sarà il giornalista Giovanni Bucchi.

 

“E’ con particolare orgoglio che presentiamo l’incontro con la ricercatrice Celina Turchi - dichiarano il presidente di Confcooperative FC Mauro Neri e il direttore Mirco Coriaci - Il nostro invito alla scienziata è nato ispirandosi a un messaggio specifico sul quale abbiamo impostato quest’anno buona parte del nostro lavoro e che abbiamo sintetizzato con lo slogan “Le periferie al centro”. Ci piaceva evidenziare come da un territorio geograficamente periferico potesse originarsi una centralità e un’eccellenza di grande valore. Nel caso della ricercatrice Celina Turchi il cui padre è nativo di San Bendetto in Alpe, e del contributo dato dai suoi studi alla scienza e alla medicina, siamo in presenza di un esempio di eccellenza mondiale. Inoltre come Confcooperative riteniamo importante svolgere anche un’azione di informazione e di attenzione culturale sul territorio nel rispetto dei principi fondanti della cooperazione e questo incontro vuol essere un contributo in tal senso”.

 

“E’ con vero piacere che abbiamo condiviso con Confcooperative l’idea di ospitare tra gli Experience colloquia un incontro con Celina Turchi – spiegano Roberto Pinza, presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e Monica Fantini, ideatrice del ciclo degli Experience Colloquia – perché questo è esattamente lo spirito della nostra rassegna: creare delle occasioni di incontro e confronto con i massimi pensatori del nostro tempo per comprendere il presente e progettare il futuro. Lo abbiamo fatto ospitando i più importanti economisti viventi, da Stiglitz a Fitoussi, da Sen a Rifkin, ma lo abbiamo fatto anche con portando a Forlì umanisti come Umberto Eco, premi Nobel per la pace Shirin Ebadi e scienziati come Mario Capecchi, premio Nobel per la medicina nel 2007. Ora attendiamo con interesse la lectio magistralis di Celina Turchi”

 

L’ingresso all’incontro, che si tiene il 14 settembre alle ore 18,00 alla Chiesa di San Giacomo in piazza Piazza Guido da Montefeltro, è libero e aperto a tutta la cittadinanza.

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