23 agosto 2017 - Forlì, Cultura, Società

Santa Sofia capitale delle musiche tradizionali del mondo

Si inaugura la prima edizione di Labyrinth, una settimana dedicata alle sonorità che hanno segnato la storia del pianeta

SANTA SOFIA - Dal 28 agosto al 2 settembre, Santa Sofia si terrà “Labyrinth Italia”, una masterclass con grandi maestri delle tradizioni musicali extraeuropee.

Per 6 giorni il paese montano sarà diventerà punto di riferimento per giovani musicisti e migliori esponenti delle tradizioni musicali. Il cartellone prevede workshop e masterclass dedicati a diversi argomenti come la composizione modale, i canti della diaspora Sefardita, la musica dell'Afghanistan, i tamburi a cornice

 

“In questi momenti di grande tensione internazionale, siamo ancora più orgogliosi di potere ospitare a Santa Sofia allievi e insegnanti provenienti da tutto il mondo – dice l'Assessore alla Cultura Isabel Guidi. La diversità culturale non deve essere fonte di paura, ma un momento di crescita e di confronto. Siamo certi che a Santa Sofia lo sarà, complice l'altissimo livello di specializzazione degli insegnanti della masterclass.”

 

Labyrinth Italia è un progetto dedicato a musicisti professionisti (non è tuttavia preclusa la partecipazione ai neofiti) nato nel 2017 sulla scia del Labyrinth Musical Workshop ideato da Ross Daly che, dal 1982, si impegna nell'avvicinare le nuove generazioni ai linguaggi musicali tradizionali di tutto il mondo.

 

Grazie all'Associazione Musicale Roveroni il progetto ha potuto trovare terreno fertile a Santa Sofia

Il 28 agosto comincerà, con una trentina di studenti provenienti da tutta Italia e dall'estero, una settimana di studio delle musiche del mondo. Oltre ai pomeriggi di studio e perfezionamento, il festival prevede anche momenti conviviali ed esibizioni aperte al pubblico. Queste le date da non perdere:

venerdì 1 settembre è previsto un concerto con musiche mediorientali presso la Fiaschetteria;

Sabato 2 settembre al Parco della Resistenza si esibirà la Labyrinth Ensamble, composta dagli insegnanti della Masterclass con Peppe Frana e Ciro Montanari.

Una doppia occasione di festa, che vede la partecipazione tra il pubblico anche dei partecipanti al corso “Pace e diritti umani” organizzato dal CEUB proprio a Santa Sofia.

 

“In questa cornice multietnica, lo scopo del progetto è tentare di superare, attraverso la musica, le distanze e i preconcetti che ci separano da culture lontane e alternative alla nostra”, spiegano dall'organizzazione.

www.labyrinthitalia.it

 

 

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