16 maggio 2017 - Forlì, Cronaca

Il Siulp contro la chiusura della sezione di polizia postale di Forlì

"Una follia, il 2016 è stato l'anno peggiore in termini di minacce dalla rete"

Il tema della “cyber sicurezza” è diventato un problema globale. Ne è la prova quello che è successo alcuni giorni fa, quando un attacco hacker condotto su scala mondiale (un’offensiva senza precedenti), ha provocato gravi danni ai sistemi informatici dei servizi essenziali (settori sanitario, telefonico, governativi, ecc). Non a caso, la “cybersicurity” è entrata anche nell’Agenda del G7.

Anche in Italia, recentemente, sono stati approvati alcuni decreti per aumentare il livello di sicurezza a causa dei rischi, sempre più tangibili e pericolosi, in arrivo dal “cyber spazio” per colpa degli hacker che di fatto mettono a rischio la sicurezza dei cittadini, delle istituzioni, delle aziende e dell’intero Paese.

Secondo un report dell’Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica, il 2016 è stato il peggiore di sempre in termini di evoluzione per le minacce che provengono dalla “rete” e del relativo impatto a seguito dei numerosi crimini informatici online (truffe, frodi, clonazioni e furti d’identità, pedopornografia, minacce, cyberbullismo e altro ancora).

Nel contesto appena delineato, Roberto Galeotti (segretario del Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia di Forlì Cesena) punta il dito contro la scelta del ministero dell’Interno di chiudere la maggior parte delle Sezioni di Polizia Postale e delle Comunicazioni in Italia. Tale progetto era stato accantonato all’inizio del 2015, dall’allora Capo della Polizia, dopo la vibranti proteste delle Organizzazioni Sindacali della Polizia di Stato e della politica; infatti, anche i parlamentari di questa provincia, tramite interpellanze, erano intervenuti sul Governo al fine di rimarcare l’importanza della sicurezza dei cittadini, anche nel web.

Purtroppo, nelle scorse settimane, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha riproposto nuovamente, a livello nazionale, la chiusura di 54 Sezioni di Polizia Postale, tra cui quella di Forlì (in Emilia Romagna rimarranno aperti gli Uffici di Bologna, Parma e Rimini). Destino beffardo, poiché in diversi casi la scelta di chiudere le Sezioni provinciali appare alquanto casuale, visto che il Ministero non ha reso noto i criteri adottati.

Razionalizzare, non può voler dire chiudere indistintamente presidi della Polizia di Stato aventi peculiarità e specificità esclusive, soprattutto nella società attuale dove internet e i social fanno sempre più parte della quotidianità. In particolar modo, è indispensabile aumentare l’attività di formazione e prevenzione, effettuata dagli investigatori del web, verso i più giovani per evitare che questi ultimi possano correre rischi nella navigazione su internet. Per questo motivo, anche in questa provincia, grande successo hanno avuto le iniziative attuate nelle scuole, dai poliziotti in servizio presso la polizia Postale di Forlì in collaborazione con il ministero dell’Istruzione, con obiettivo di educare i minori ad un uso sicuro, consapevole e responsabile della rete.  

Il SIULP ricorda inoltre che, nel caso si chiudesse la Polizia Postale e delle Comunicazioni di Forlì, non vi sarebbe alcun risparmio economico; lo stabile è stato appena ristrutturato e la proprietà è del Demanio. Inoltre, gli interi costi di gestione degli uffici in questione sono a carico di Poste Italiane S.P.A.

In conclusione, visto che i poliziotti in servizio presso la Sezione di Polizia Postale di Forlì si sono dimezzati nell’ultimo anno, in quanto il personale che è andato in quiescenza o trasferito non è stato sostituito, sarebbe indispensabile rafforzare tale Presidio.

Per tale motivo, in attesa del prossimo incontro sulla “Razionalizzazione dei Presidi di Polizia Postale” che si terrà presso il Ministero dell’Interno (nel pomeriggio del 16 maggio 2017), il Segretario del SIULP Forlì Cesena Galeotti si appella nuovamente ai Parlamentari locali, affinché si possa ribadire ai vertici del dipartimento della Pubblica Sicurezza e al Governo, l’importanza della Polizia Postale in termini di sicurezza dei cittadini.

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