26 aprile 2017 - Forlì, Politica

Mongolfiere al parco Urbano, polemici i Verdi

"Anche quest'anno una società organizzatrice di eventi ha ottenuto dal Comune uno dei più importanti beni pubblici della città"

"Anche quest'anno una società organizzatrice di eventi ha ottenuto in gentile concessione dal Comune uno dei più importanti beni pubblici della città, lo ha recintato e vi organizza a pagamento per 3 fine settimana e il 25 aprile, una manifestazione definita Festival delle mongolfiere.

Per giorni il parco sarà di nuovo sottratto quasi interamente al libero godimento dei cittadini.

Nel parco, o almeno nella maggior parte di esso per entrare si dovrà pagare un biglietto, così come a pagamento sono le altre attività che la società Multimedia tre ha organizzato nel parco pubblico della città intitolato a Franco Agosto.

In poche parole un parco pubblico, gratuito, nel quale vanno a ristorarsi migliaia di cittadini nelle belle giornate, trasformato in un parco tematico privato.

L'affluenza abituale di migliaia di cittadini, tutti potenziali clienti,è stata certamente presa in considerazione, da parte della società organizzatrice di eventi, momento della formulazione della richiesta di utilizzo del parco al Comune il quale, senza fare una piega ha ignorato le proteste dell'anno scorso e ha consentito che il parco venisse concesso nuovamente.

 

A pagamento ovviamente sono anche le attività dentro al parco, a cominciare dalle ascensioni in mongolfiera.

Questa concezione dei beni pubblici non ci piace, con essi non si fa mercato, il loro principale valore sta nella gratuità.

Si continua con la gestione fallimentare dei parchi pubblici: nei parchi si mette dell'inutile cemento come accade nel Campustrino, si vuole mettere asfalto per i  parcheggi come accade nel parco del Campus, li si lascia chiusi e inaccessibili per anni come accade per i giardini del Torrione, o li si lascia in preda all'erba alta grazie all'appalto della manutenzione delle aree verdi. Si consegna per il secondo anno consecutivo il parco della città a una società privata che ne fa oggetto di guadagno. Quale il canone che paga ? Come è stata scelta ? Chi ha preso la decisione e come è stata motivata la scelta di mettere a pagamento gli ingressi ? 

 

Perché, se è una attività economica privata, non la si è indirizzata verso un'altra attività economica privata, ad esempio come l'aeroporto, più adatto al volo e all'interno del quale non si sarebbe sottratto nulla a nessuno?

Pensavamo che i metodi di  gestione della cosa pubblica messi in atto dalla Giunta precedente, consistenti nell'accontentare soggetti privati,  fossero terminati ma  vediamo invece che le peggiori abitudini sono dure a morire.

 

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