21 dicembre 2016 - Forlì, Economia & Lavoro, Politica

Regione, approvato il bilancio di previsione 2017

zero tasse in più, Reddito di solidarietà, assunzioni e stabilizzazioni in sanità, investimenti per imprese e politiche per il lavoro e l'ambiente

Via libera dell’Assemblea legislativa alla legge sul bilancio di previsione 2017 della Regione, una manovra da 12,5 miliardi di euro, di cui 10 miliardi per la spesa corrente e 445 milioni in conto capitale.

Approvata oggi insieme alla nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza regionale (Defr) 2017, al collegato e alla legge regionale di stabilità, la manovra ha 5 priorità: le politiche sanitarie e sociali, l’accelerazione sull’impiego dei fondi strutturali, gli investimenti per la ripresa economica, il trasporto pubblico locale e fondi contro il dissesto idrogeologico e la tutela dell’ambiente.
“Confermiamo la scelta di non introdurre alcuna nuova tassa per i cittadini- spiega l’assessore regionale al Bilancio, Emma Petitti- scelta resa possibile anche grazie a una sempre maggiore efficienza dell’Ente, come testimonia la riduzione di 32 milioni dell’indebitamento. Investiamo sempre più sul sociale, introducendo il Reddito di solidarietà, e sulle politiche per il lavoro favorendo nuove assunzioni.Con questo bilancio andiamo a realizzare gran parte degli interventi nel campo economico e sociale che la Giunta aveva prospettato e sui quali si era impegnata, misure spesso innovative nelle politiche della nostra Regione”.

 

I numeri
Crescita e lavoro

Con l’obiettivo di continuare a creare occupazione, il Bilancio prevede investimenti per 412 milioni complessivi per imprese, agricoltura e politiche attive per il lavoro e porta la quota di cofinanziamento regionale dei fondi europei (Fse, Fesr, Feasr) da 59 a 82 milioni movimentando così complessivamente, nel triennio, investimenti per oltre 400 milioni di euro.
Per le politiche dell’agricoltura, in particolare, si confermano le risorse proprie finalizzate al cofinanziamento dei fondi europei e statali: 29 milioni di euro per il Piano di sviluppo rurale (Psr) e 1,3 per il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (Feamp) e 3 per affiancare le risorse statali.
2 milioni saranno specificamente rivolti a politiche attive per il lavoro e per il piano alte competenze.
Per il turismo, 16,7 milioni andranno a programmi di promozione, commercializzazione e unioni di prodotti e 16 milioni (di cui 10 statali) per gli impianti sciistici.

 

Le persone e la comunità
Tra le principali novità sul fronte delle politiche sociali e sanitarie, vi sono i 35 milioni di risorse regionali (più 37 statali) per avviare il Reddito di solidarietà (Res) per le famiglie e le persone in difficoltà mentre viene rafforzato il Sistema sanitario regionale, anche grazie all’aumento di 2 miliardi del Fondo nazionale (Fsn) che destina alla Regione circa 115 milioni di euro per il 2017 e rende possibili maggiori impegni di spesa per l’applicazione dei nuovi livelli essenziali di assistenza (Lea).
In particolare, in Emilia-Romagna lavoreranno 2.581 nuovi medici, infermieri e operatori, attraverso assunzioni, turn over al 90% e stabilizzazioni, e saranno assicurate prestazioni aggiuntive ai cittadini: dalle nuove vaccinazioni obbligatorie per i bimbi dei nidi all’avvio della sperimentazione dell’assistenza odontoiatrica per chi ha tra 5 e 25 anni (conrisorse regionali per 500 mila euro) mentre sarà costituito un fondo per farmaci innovativi oncologici e non.
Confermate, inoltre, tutte le risorse per il Fondo per la non autosufficienza (460 milioni, di cui 116 regionali) e per la riqualificazione e l’ammodernamento delle strutture sanitarie (152 milioni di euro, di cui 65,5 regionali per il periodo 2017/2019).
Oltre alle risorse per il Res, altri 34,8 milioni sono destinati a servizi per l’infanzia, i giovani e le famiglie.
Crescono poi di 3 milioni le risorse destinate a cultura, legalità e sport. 1,7 milioni andranno, in particolare, a sostenere lo sport mentre è confermato lo stanziamento di risorse regionali per le politiche culturali: 15 milioni per gli spettacoli dal vivo, gli interventi previsti dalle leggi sul cinema e sulla memoria, le biblioteche e i musei e i progetti di Enti locali e associazioni.
Al diritto allo studio scolastico e universitario vanno 25 milioni.

 

L’ambiente e le infrastrutture
Le spese d’investimento infrastrutturali per l’ambiente e il territorio complessivamente saranno pari a 240 milioni nel triennio (45,8 nel 2017) con interventi per la costa, la montagna, le aree protette e la sicurezza sismica.
In bilancio aumentano infine le risorse per le infrastrutture e il trasporto pubblico locale e la rete ferroviaria (421,3 milioni, di cui 51,3 di quota regionale). Una parte dei fondi (14 milioni) serviranno in particolare per l’attuazione della gara che garantirà nuovi servizi e il rinnovo dei mezzi circolanti.

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