7 dicembre 2016 - Forlì, Cronaca, Società

Inceneritore, il TAAF chiede la sospensione immediata dell'attività

"La Giunta della Regione Emilia-Romagna si deve astenere dal concedere il potenziamento richiesto dalla Mengozzi"

Il Tavolo delle Associazioni Ambientaliste di Forlì (TAAF) ed il Coordinamento Ambientale Interquartieri di Forlì prendono atto della vendita dell'inceneritore della ditta Mengozzi SpA alla Eco Eridania Spa.

Al momento EcoEridania è la benvenuta a Forlì; tuttavia le osservazioni all'impianto in questione, poste dal  TAAF e dai Quartieri, con il supporto  dell’Assessorato all’Ambiente di Forlì, rimangono inalterate e saranno presentate quanto prima alla nuova proprietà.

In particolare il TAAF chiede che la Giunta della Regione Emilia-Romagna si astenga dal concedere il potenziamento richiesto dalla Mengozzi   (potenziamento che, secondo il TAAF, non è tecnicamente giustificabile e ne aumenta proprio ora il valore di vendita);  inoltre chiedono  che siano recepiti tutti i punti   evidenziati  nel tempo: l’indispensabilità di controlli affidabili (in quanto includenti le certificazioni dello stato dell’impianto prima e durante i campionamenti)   e il riesame dell’intera  valutazione tecnica e ambientale dell'impianto.

A confermare e avvalorare quanto sostenuto vi sono anche  documenti del DICAM (Facoltà di Ingegneria di Bologna), elaborati già da alcuni mesi, che evidenziano lacune nei controlli finora svolti presso l'inceneritore Mengozzi e i dati forniti dalla Mengozzi relativi alle condizioni di funzionamento dell’intero sistema di combustione (forni, camere di post-combustione, generatore di vapore), esplicitamente definiti "quanto meno lacunosi, se non  contraddittori ".

Inoltre il DICAM avvalora e sottolinea la validità delle osservazioni elaborate dal TAAF in relazione alle ricadute degli inquinanti emessi dal camino, alla temperatura dei fumi in uscita dallo stesso, al sistema di trattamento acque, alla caratterizzazione dei rifiuti in ingresso e in uscita, ai controlli svolti in passato senza giungere, da parte degli organi preposti, alle condizioni di massimo carico,  osservazioni a tutt'oggi prive di risposte da parte della Conferenza di Servizi nel suo Rapporto Ambientale conclusivo della procedura VIA-AIA, peraltro noto al momento solo in termini ufficiosi.

 

Pertanto, anche nel rispetto del principio di precauzione,  il TAAF chiede alla Regione Emilia-Romagna di provvedere a una immediata sospensione cautelare dell'attività dell'inceneritore Mengozzi,  utile a svolgere un'istruttoria approfondita di tutte le parti del suddetto impianto e i controlli  delle emissioni solide, liquide e gassose seguendo rigorosi protocolli e procedure, da elaborarsi coinvolgendo organi tecnici super partes. Questo nell'interesse prevalente della salute dei cittadini, che i nuovi proprietari dovranno tutelare in modo auspicabilmente adeguato. 

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