Festival di Castrocaro 2016: non sarà la solita “trashata”

Una kermesse tirata a lucido per fare un grande show e dimenticare le bruttezze degli anni passati

CASTROCARO. Dodici finalisti e una gestione tutta nuova: chi si aspetta di vedere il solito revival “trash” in prima serata, rimarrà deluso. Il Festival di Castrocaro si apre ad una realtà tutta nuova, di qualità e, soprattutto, di spessore.

I dodici finalisti. I dodici finalisti, che canteranno tutti una cover e, chi passasse il turno anche un inedito, sono: Vittoria Tampucci (Vinci), Anastasia Pacilio (Grumo Nevano), Tomas Tai (Bresso), Ethan Lara (Firenze), Christian Riccetti (San Romano), Maria Luce Gamboni (Pesaro), Anna Guerra (Catanzaro), Francesca Notarfrancesco (Salerno), Lucia Golemi (Palù), Andrea Tortolano (Roma), Nicole Stella (Bressanvido), Rosa Chiodo (Casaluce).

Diretta. La diretta sarà trasmessa sabato 27 agosto alle 21 e 30 su Rai 1 dalla coppia di presentatori formata da Samanta Togni, nota al grande pubblico per la sua partecipazione a “Ballando con le Stelle”, e Flavio Montrucchio, protagonista del Grande Fratello 2 e, in seguito, attore e presentatore in programmi e serie tv come Centrovetrine, La sai l'ultima e Lo zecchino d'oro.

Oltre alla diretta su Rai 1 è prevista, quest'anno, anche una diretta su Rai Radio 2 condotta da Nicoletta Simeone; Carolina di Domenico curerà, invece, gli approfondimenti e le interviste del backstage direttamente da Castrocaro. Grande attenzione sarà riservata anche ai social network: la parola d'ordine di quest'anno è infatti “crossmedialità”.

La regia del Festival è di Stefano Mignucci. L'Orchestra Rai, formata da trenta elementi, sarà diretta dal Maestro Stefano Palatresi. Il direttore artistico è Angelo Valsiglio, già noto come talent scout.

La giuria. Giuria d'eccezione, quest'anno: il trio è formato dal presentatore Claudio Lippi, dalla produttrice discografica Mara Maionchi e dal cantautore Valerio Scanu.

Gli Stadio. Prevista anche la partecipazione dello storico gruppo “Stadio”, che ha vinto l'ultimo Festival di Sanremo con il successo “Un giorno mi dirai”.

Premi. In palio al Festival di Castrocaro c'è, quest'anno, per il vincitore, la possibilità di partecipare di diritto alle selezioni per il Festival di Sanremo 2017. Ad alcuni finalisti sarà inoltre offerta l'opportunità di aprire i prossimi concerti degli Stadio. Il Premio “Volto Nuovo” sarà assegnato, invece, ad uno dei due comici Gianluca Giugliarelli ed Emiliano Petruzzi.

Nilla Pizzi. Nilla Pizzi, che vinse la prima edizione del Festival di Sanremo (1951) con la canzone “Grazie dei Fiori” e fu madrina del Festival di Castrocaro nel 1963, è scomparsa nel 2011. Stava lavorando ad un nuovo progetto musicale e ha lasciato, prima di morire, una traccia registrata, “Non sono sogni”. Della canzone verrà fatto un duetto virtuale tra la voce di Nilla Pizzi e l'artista Kelly Joyce.

The show must go on. La presentazione ufficiale, che si è tenuta ieri mattina, si è aperta con il ricordo del terremoto e delle vittime da parte del Sindaco Luigi Pieraccini, che ha spiegato tuttavia che “noi continuiamo, perché lo spettacolo deve continuare”. Chissà poi perché: sono tante le manifestazioni, in questo territorio e non solo, che sono state interrotte per rispetto verso le vittime. Il Festival di Castrocaro, invece, non si ferma.

Angelo Mellone, capostruttura Rai, ha spiegato che “L'idea è quella di avere la diretta di sabato perché vogliamo e possiamo trasformare questo spettacolo in una piattaforma di solidarietà. Avremo anche noi, come Rai, il numero di raccolta fondi 45500 che sarà il numero che distribuiremo lungo tutto l'arco della trasmissione, perché a poche centinaia di chilometri da qui ci sono comunità che hanno bisogno di aiuto”.

La manifestazione” si legge in una nota “sostiene la raccolta fondi attivata dalla Protezione Civile attraverso il numero solidale 45500 invitando i telespettatori a donare 2 euro (con un sms da cellulare o chiamando da rete fissa) per aiutare le popolazioni colpite dal terremoto nel Centro Italia”.

Il primo talent. Il motto di quest'anno è “Festival di Castrocaro 2016: il primo talent show”.

Un festival “sobrio”. In apertura del suo intervento alla presentazione, il capostruttura Rai Mellone ha dichiarato: “Quello di Castrocaro è sempre stato un festival molto garbato, molto sobrio”. Dato che, negli ultimi anni, si sono succeduti ospiti come Cristiano Malgioglio, Gigi D'Alessio, Vittorio Sgarbi, Anna Tatangelo, Emanuele Filiberto di Savoia, oltre al presentatore degli scorsi anni Pupo, la domanda sorge spontanea: “Ma Lei che Festival ha visto?”. E infatti ci è sembrata giusto fargliela.

La risposta di Mellone è stata: “È la prima edizione del Festival che seguo io e mi sembra quindi poco urbano commentare le precedenti edizioni. Credo che ogni edizione di un evento abbia una sua identità chiusa. Nei nomi che tu hai fatto non c'è nulla di scandaloso”.

Abbiamo insistito: “Gigi D'Alessio? Emanuele Filiberto di Savoia? Malgioglio?”

Beh, Malgioglio” ha replicato Mellone “fa parte della storia della musica italiana”.

Altra domanda: “Se le chiedessi un esempio di sobrietà, Malgioglio potrebbe andar bene?”

Mellone ha risposto: “Perchè lo chiedi a me? Non l'ho invitato quest'anno!”.

Basterebbe già questa come risposta per far capire che tutto il grande revival trash degli anni passati è ormai alle spalle, ma il co-conduttore Flavio Montrucchio aggiunge: “Posso darti un esempio di sobrietà? Non formulare questa domanda in questo momento! Le domande che stai facendo non sono opportune”.

A chiudere la polemica è stato Gianni Errera della Nove Eventi che ha dichiarato: “Un esempio di sobrietà sono questi giovani (con riferimento ai finalisti, ndr) e chedo che siano il massimo che, in termini di sobrietà, una trasmissione del genere può dare”.

Certo, se è concessa una riflessione personale, bisogna dire che è proprio triste, grottesco e anche un po' grave che un presentatore si permetta di dire alla Stampa locale quali domande siano più o meno opportune. Sarebbe meglio che ognuno si limitasse a fare il proprio lavoro: i giornalisti dovrebbero fare domande e i presentatori dovrebbero presentare e, se si convoca una conferenza stampa, questi ultimi dovrebbero evitare di schivare le domande o evitare di rispondere a quesiti per i quali non sono stati interpellati, tanto da costringere Mellone, che viene proprio dal mondo del giornalismo, a correggerlo dichiarando “Ogni domanda è lecita”. Anche perché è un'arma a doppio taglio per Montrucchio: ora la Stampa locale si potrebbe sentire autorizzata a giudicare la sua conduzione e a spiegargli, eventualmente, come fare il suo mestiere.

Di certo c'è che il Festival di quest'anno parte da premesse nuove e innovative, come spiegato anche da Mellone: “Il festival si presenta in una veste vigorosamente trasformata e rinnovata. Abbiamo scelto due volti nuovi, ma conosciuti, che consentono alla Rai di fare un salto generazionale”. Affrontiamo, quindi, questa 59esima edizione con una profonda consapevolezza: il peggio è alle spalle.

 

Per maggiori informazioni, consultare il sito del Festival di Castrocaro.

 

Per tutte le foto della presentazione, consultare la galleria dedicata.

 

(Michele Dori)

 

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