7 agosto 2016 - Forlì, Cultura, Società

Domani a Sirmione una celebrazione per gli 80 anni di Benedetta Bianchi Porro

Per il Comune di Dovadola sarà presente il Sindaco di Dovadola Gabriele Zelli

DOVADOLA. In rappresentanza del Comune di Dovadola parteciperò alla celebrazione della Santa Messa che lunedì 8 agosto 2016 verrà celebrata da monsignor Lino Pizzi, Vescovo di Forlì-Bertinoro, presso la cinquecentesca chiesa di Santa Maria della Neve di Sirmione, in occasione dell'ottantesimo anniversario della nascita di Benedetta Bianchi Porro. Sulla vita di Benedetta, in particolare da quando il 23 dicembre 1993 ne è stata riconosciuta l'eroicità delle virtù, sono stati scritti autorevoli libri e saggi. Da molti anni a questa parte in occasione delle ricorrenze della nascita e della morte, sia a Dovadola, sia a Sirmione, dov'è deceduta il 23 gennaio 1964, durante le messe che vengono celebrate in tali occasioni, importanti rappresentanti della Chiesa, in particolare vescovi e cardinali, nel corso delle loro omelie mettono in evidenza la figura di Benedetta e invitanto i fedeli a esplorare quel mondo interiore nel quale la Venerabile dovadolese ha vissuto fino "a raggiungere in breve altezze sublimi". In sostanza hanno sollecitato a conoscerne lo sviluppo umano e spirituale seguendo la volontà di Benedetta di "collaborare con Dio", pur nella cruda constatazione di una diagnosticata malattia che l'attanagliava fisicamente e in continua progressione, fino a condurla alla morte, ma senza mai domarla dal punto di vista spirituale, tanto da farle affermare che "Gesù mi dà soavità nella solitudine e luce nel buio". Ciò le permetterà, anche quando il corpo sarà  completamente privo dei sensi, di "non ripiegare su se stessa restando sempre disponibile ad una amorosa attenzione ai tanti che, in numero sempre crescente, a lei fanno riferimento ed ai quali risponde con precise indicazioni di valorizzazione e di comportamento per un giusto mantenimento o recupero del senso vero del vivere". Questa importante considerazione svolta dal vescovo di Forlì - Bertinoro, monsignor Lino Pizzi, nell'introduzione al libro che il suo precedessore, il vescovo emerito Vincenzo Zarri, ha dedicato a Benedetta ormai tre anni fa, ci deve fare riflettere, indipendentemente dalle nostre convinzioni religiose sulla forza del messaggio di Benedetta che dall'esortazione "Prendi la tua croce e seguimi" legge non una pesante consegna ma un messaggio di vita. Con tutto ciò che di orribile ogni giorno capita nel mondo è un messaggio che ci riguarda tutti per continuare a lavorare contro le ingiustizie sociali, le discriminazioni, la povertà, le privazioni in un'attività quotidiana fatta di gesti normali, ma anche decisi, che messi insieme fanno sperare nell'affermarsi di virtù civiche improntate alla tolleranza e non alla sopraffazione.

 

Gabriele Zelli, Sindaco di Dovadola‎ - Comunicazione

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.
24WEBTV: La Cronaca in Video Le storie della città in "diretta" sullo schermo.