15 luglio 2016 - Forlì, Cronaca, Politica

L'Associazione Esposti Amianto scrive al Sindaco di Forlì

“Intervenga sui capannoni visibili dall'autostrada”

FORLÌ. Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta di Vito Totire e Davide Fabbri al Sindaco di Forlì in merito all'amianto visibile dall'autostrada, nel tratto Faenza-Forlì.

 

Al sindaco di Forlì Davide Drei del PD

 

Gentile signor sindaco,
ci rivolgiamo a lei in relazione al suo ruolo di autorità sanitaria locale per indicarle un problema che è certamente solo la punta dell’iceberg;
lungo l’autostrada Faenza-Forlì, procedendo da Faenza, sulla destra sono visibili sue orridi e piccoli capannoni con copertura in cemento-amianto; il sito è collocato a circa 4,5 km prima della uscita dell’autostrada; infatti, dopo un paio di kilometri dalla orrida visione compare il cartello FORLI’ 2.5 km; 
migliaia di persone li vedono passando ogni giorno; se nessuno ha segnalato il caso è perché forse c’è una assuefazione che porta a non sorvolare su certi rischi ambientali;
le coperture sono in evidente condizioni di vetustà e degrado; i manufatti edilizi paiono inutilizzati ma potremmo sbagliarci e scoprire che sono utilizzati per altri scopi, tipo deposito, rispetto a quelli originari che potrebbero essere stati di allevamento di animali di piccola taglia;
ad ogni modo i manufatti parrebbero abbandonati;
vogliamo porre alcuni problemi:

1) A nostro avviso il sito va bonificato con urgenza; anche le “elastiche” linee-guida regionali orienterebbero inequivocabilmente verso la bonifica.

2) Non vi è motivo di attendere ulteriori fenomeni di erosione o crolli per intervenire.

3) Ci chiediamo anzi se e come il sito non sia stato già oggetto delle attenzioni della autorità sanitaria e del Dipartimento di sanità pubblica della competente A.Usl.

4) Non è stato censito in quanto non esiste un provvedimento/ordinanza finalizzato al censimento capillare dell’amianto presente nel territorio?

5) L’autostrada è già di per sé una fonte enorme di inquinamento; perché lasciare spazio alla dispersione di fibre di amianto di ulteriori cancerogeni, considerato che i cancerogeni hanno, agendo in sinergia tra loro, potenti effetti sinergici lesivi?

Inviamo questo primo input con l'aspettativa di avviare un dialogo che, come si diceva, vada oltre la punte dell’iceberg.

Grazie della attenzione.

Aspettiamo fiduciosi un suo argomentato riscontro a questa nostra segnalazione.

 

Vito Totire, presidente nazionale AEA - associazione esposti amianto – Davide Fabbri, presidente AEA della Provincia di Forlì-Cesena

-

Comunicazione

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.
24WEBTV: La Cronaca in Video Le storie della città in "diretta" sullo schermo.