13 maggio 2016 - Forlì, Politica

Case popolari, la Lega insorge: “Troppi stranieri”

Mezzacapo (LN) lancia la sua idea: “Alziamo il criterio della residenzialità da 3 a 20 anni”

FORLÌ. Nella commissione del giorno 12.10.2016 il Capogruppo della Lega Nord Daniele Mezzacapo si toglie qualche sassolino dalla scarpa davanti all'Assessore delle Politiche Welfare, i dirigenti e i responsabili di Acer criticando le modalità di assegnazione delle case popolari in Città.

 

"Gestite un'ingente patrimonio economico, sociale e culturale e questa modalità di gestione deve avere regole chiare, certe e che vadano a vantaggio degli italiani ed in particolare dei forlivesi" - esordisce Mezzacapo rivolgendosi alla platea dell'assise comunale - "non è tollerabile che i forlivesi, che da generazioni pagano le tasse e contribuiscono allo sviluppo del Paese acquisiscano il diritto all'abitazione solo dopo gli ultimi arrivati".

 

"Il regolamento va cambiato! Il criterio della residenzialità deve essere innalzato da 3 a 20 anni così da poter agevolare in primis tutti i forlivesi che hanno perso il lavoro e si trovano in difficoltà economica, le giovani coppie, e gli anziani. Vedere proprio questi ultimi rovistare nei bidoni è da città del terzo mondo!!!" afferma il leghista.

 

Non solo, troppe famiglie in difficoltà si privano delle cure mediche, per la necessità di far quadrare i conti e arrivare alla fine del mese, è intollerabile in una città come Forlì.

 

"Immobili assegnati a soggetti che delinquono e che all'interno di alcune zone hanno creato vere e proprie aree di spaccio, ne sono la conferma alcuni arresti da parte delle forze dell'ordine; le persone e le famiglie che si trovano in difficoltà economica, dall'inferno devono uscirci e non entrarci".

 

Ogni quanto tempo viene accertato che gli assegnatari dell’immobile vi risiedano effettivamente? Chi controlla? Ci risulta che in numerosi appartamenti vi siano più persone di quelle che devono risiederci o addirittura diverse!

 

"Canoni sociali agevolati ma costi di gestione delle spese comuni talmente elevati da indebitare ulteriormente gli assegnatari i quali poi si ritrovano a dover addirittura sborsare somme maggiori rispetto quelle che avrebbero speso in immobili privati", assurdo!

 

Non solo, il vero problema è che gli appartamenti di recentissima costruzione sono afflitti da gravi vizi e difformità che li rendono insalubri e invivibili. Acque meteoriche che si infiltrano dai tetti e dagli infissi allagando i vani degli immobili collocati all’interno, vani ascensori che diventano piscine e impianti elettrici che entrano in contatto con le centinaia di infiltrazioni, un esempio – afferma Mezzacapo – gli immobili a Forlì di Via Figline e Via Fellini, nuovi e sovraccarichi di problemi.

 

Ma non solo, impianti di riscaldamento di ultima generazione non funzionanti, infissi che dopo qualche anno si spaccano, rivestimenti che si scollano, e così che i soldi pubblici vengono investiti?

 

Il segretario cittadino della Lega Nord conclude il suo intervento dichiarando che "il regolamento di assegnazione delle case popolari va cambiato, i soggetti con precedenti penali e i loro familiari conviventi soliti a delinquere, devono decadere dall’assegnazione della casa popolare, dobbiamo aiutare le persone perbene, non tutti!”.

 

Daniele Mezzacapo – Lega Nord Romagna - Comunicazione

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